San Marcellino, 13 marzo 2026 – Un operaio straniero è morto dopo essere precipitato da un piano privo di ringhiera di un edificio situato lungo corso Italia a San Marcellino, nel Casertano, mentre era impegnato in operazioni di svuotamento di locali. Il corpo senza vita è stato rinvenuto nel cortile sottostante, a un’altezza stimata tra i dieci e i quindici metri. Si tratta dell’ennesimo caso di incidente mortale sul posto di lavoro da inizio dell’anno.
San Marcellino, le dinamiche dell’incidente e i primi accertamenti
L’allarme è stato lanciato da un connazionale presente sul luogo. Sul posto sono intervenuti tempestivamente i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Aversa, guidati dal capitano Fabrizio Bizzarro, insieme ai militari del Nucleo Ispettorato del Lavoro e ai tecnici dell’Asl di Caserta. La salma è stata trasferita all’istituto di medicina legale dell’ospedale di Giugliano in Campania per gli accertamenti medico-legali.
Dai primi rilievi è emersa una situazione di grave irregolarità: la ditta incaricata dello sgombero di San Marcellino risultava priva di formale autorizzazione dai proprietari dell’immobile, mentre i lavoratori erano impiegati completamente in nero e senza alcun dispositivo di sicurezza. La Procura di Napoli Nord ha aperto un fascicolo per ricostruire con precisione le responsabilità.
Reazioni sindacali e richieste di intervento
L’episodio di San Marcellino ha suscitato immediata indignazione nel mondo sindacale. La CGIL Caserta, con la segretaria generale Sonia Oliviero, ha espresso profondo cordoglio sottolineando che “questo dramma racconta la realtà di un sistema in cui troppi lavoratori, soprattutto stranieri, sono vittime di sfruttamento e ricattabilità“.
Anche la UIL Caserta, tramite il coordinatore Pietro Petrone, ha evidenziato come normative più severe siano inutili senza controlli efficaci e strumenti giudiziari adeguati, avanzando la proposta di una procura speciale per i reati sul lavoro. Il caso riporta l’attenzione sulla necessità di garantire condizioni di lavoro sicure e regolari per tutti gli operai, affinché tragedie simili non si ripetano più.






