Milano, 15 gennaio 2026 – Un incendio si è sviluppato questa mattina nel padiglione 16 dell’ospedale Luigi Sacco di Milano, provocando l’evacuazione dei pazienti e l’intervento immediato dei vigili del fuoco. Fortunatamente, nessuno ha riportato ferite o intossicazioni.

Incendio all’ospedale Sacco di Milano: l’accaduto
Le fiamme sono divampate nei locali dell’Archivio Diagnostica e hanno interessato gli ambienti in cui i medici stavano effettuando esami e visite a decine di pazienti. Il personale sanitario ha collaborato attivamente con i vigili del fuoco, che hanno operato sul posto con trenta unità per domare il rogo e mettere in sicurezza la struttura. I pazienti presenti sono stati evacuati tempestivamente, evitando così conseguenze gravi. Attualmente sono in corso le operazioni di bonifica e verifica dell’area interessata.
L’ospedale Luigi Sacco, situato in via Giovan Battista Grassi 74, è una struttura di riferimento a Milano con circa 507 posti letto e un bacino d’utenza di circa 345.000 persone. Fondato nel 1927 come sanatorio, è oggi parte dell’ASST Fatebenefratelli Sacco e ospita anche il polo universitario dell’Università degli Studi di Milano, con corsi di laurea in Medicina e Infermieristica.
Priorità alla sicurezza e continuità delle cure
L’ospedale Sacco è noto per essere un centro di eccellenza nelle emergenze epidemiologiche e per importanti patologie infettive. Negli ultimi anni ha subito un progressivo riorganizzazione, con trasferimenti di alcune unità operative per lavori di ristrutturazione strutturale e adeguamento normativo, finanziati dal PNRR, che dovrebbero concludersi entro marzo 2026. L’incendio odierno, seppur circoscritto, sottolinea l’importanza della sicurezza all’interno di una struttura così complessa e strategica per la città di Milano e la Lombardia.
Il pronto intervento congiunto di personale sanitario e vigili del fuoco ha garantito la tutela dei pazienti e la rapida gestione dell’emergenza, evitando conseguenze più gravi. Le attività diagnostiche e cliniche nell’ospedale riprenderanno non appena sarà accertata la piena sicurezza dei locali coinvolti.






