Roma, 3 febbraio 2026 – L’Inail ha reso noto che nel corso del 2025 si è registrato un lieve calo delle morti sul lavoro e durante il tragitto verso il luogo di lavoro rispetto all’anno precedente. Le denunce di infortunio con esito mortale presentate all’Istituto entro dicembre 2025 sono state 792, cinque in meno rispetto alle 797 del 2024.

Diminuzione complessiva ma aumento degli incidenti in itinere
Nonostante il calo complessivo, si evidenzia un aumento significativo degli infortuni mortali in itinere, ovvero quelli avvenuti nel percorso casa-lavoro. Nel 2025 sono stati 293 i casi registrati, con un incremento di 13 rispetto al 2024. In particolare, cresce anche il numero degli incidenti mortali in itinere che coinvolgono le lavoratrici, passati da 32 a 51 casi.
L’analisi per fasce d’età mostra un aumento dei decessi tra i lavoratori di età compresa tra i 40 e i 49 anni, che passano da 137 a 148 casi, e tra quelli tra i 55 e i 64 anni, con un incremento da 279 a 300 morti.
Il contesto della sicurezza sul lavoro e le iniziative dell’Inail
Mentre si assiste a queste dinamiche, l’Inail prosegue nelle sue iniziative di prevenzione e formazione, estendendo a livello nazionale la collaborazione con l’ACI per progetti di educazione stradale, fondamentali per ridurre gli incidenti in itinere. Questa iniziativa si basa su un accordo triennale, già sperimentato con successo in Lombardia, che mira a sensibilizzare i lavoratori e gli automobilisti sulle norme di sicurezza.
Parallelamente, l’istituto continua a potenziare i suoi servizi online, facilitando l’accesso alle denunce e alla gestione delle pratiche tramite sistemi digitali come SPID, Carta Nazionale dei Servizi e Carta d’Identità Elettronica, strumenti ormai fondamentali per l’interazione tra cittadini, imprese e istituzioni.
Questi dati e iniziative sottolineano la necessità di mantenere alta l’attenzione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e negli spostamenti quotidiani, con l’obiettivo di ridurre ulteriormente il numero delle vittime.




