Roma, 24 febbraio 2026 – La senatrice Ilaria Cucchi, nota attivista e parlamentare della XIX legislatura, ha reso pubblico un messaggio ricevuto da un carabiniere, in cui il militare la esorta a “non mollare” nella sua battaglia per la giustizia e la trasparenza all’interno delle forze dell’ordine. Il riferimento è all’omicidio del fratello, Stefano Cucchi.
Il messaggio del carabiniere e il sostegno a Ilaria Cucchi
La senatrice Ilaria Cucchi ha condiviso sui social la mail di un carabiniere in pensione, che ha militato nell’Arma per 35 anni e che si è dichiarato vicino alla sua causa. Nel messaggio, il militare ammette di aver avuto inizialmente dei dubbi sull’inchiesta sulla morte di suo fratello Stefano, avvenuta nel 2009, ma sottolinea l’importanza di continuare a lottare affinché il servizio di sicurezza sia “integerrimo”. Il carabiniere riconosce l’esistenza di “casi penosi riguardanti alcuni carabinieri”, attribuendoli a “arruolamenti per raccomandazioni senza uno screening doveroso” e alla diminuzione dei valori tra i giovani. Il messaggio è stato pubblicato da Cucchi dopo aver ottenuto l’autorizzazione del mittente, con l’intento di rappresentare non solo se stessa, ma tutta la comunità che la sostiene.
Il contesto politico
Ilaria Cucchi, sorella di Stefano, vittima di un noto caso di abuso da parte delle forze dell’ordine, ribadisce la sua determinazione nonostante le critiche provenienti “dai banchi del governo” che spesso etichettano il suo movimento come “il partito dell’anti-polizia”. Tuttavia, sottolinea come “gli agenti prenderanno la parola” e che la propaganda politica perderà così di efficacia agli occhi dell’opinione pubblica. La parlamentare, eletta nel 2022 con la lista Alleanza Verdi e Sinistra, continua a portare avanti le sue battaglie per i diritti umani e la giustizia, attività che l’hanno resa una figura di riferimento nel panorama politico italiano.
Il caso di Stefano Cucchi, divenuto simbolo della lotta contro gli abusi nelle forze dell’ordine, ha visto negli ultimi anni importanti sviluppi giudiziari, con la condanna definitiva a 12 anni per i carabinieri Alessio Di Bernardo e Raffaele D’Alessandro per omicidio preterintenzionale. Questi eventi hanno profondamente segnato la vita e l’impegno di Ilaria Cucchi, che continua a sensibilizzare l’opinione pubblica attraverso associazioni, iniziative e attività parlamentari.




