Bergamo, 2 aprile 2026 – Si è svolta oggi l’udienza preliminare del processo che vede coinvolto Paul Yeboah, meglio conosciuto come il trapper Bello Figo, accusato di violenza sessuale su una ragazza minorenne all’epoca dei fatti, risalenti alla notte tra il 6 e il 7 gennaio 2023 presso il locale Vibe di Treviolo, in provincia di Bergamo. La giovane, all’epoca quindicenne, ha ricostruito in aula la dinamica dell’accaduto, mentre l’artista respinge fermamente le accuse.
Racconto della giovane vittima e dinamiche dell’accusa
Durante una serata di festa per un compleanno al Vibe di Treviolo, dopo il concerto di Bello Figo, la ragazza era con alcuni amici quando è stata invitata dal trapper a un “after party”, invito a cui ha risposto negativamente. In seguito, sempre secondo il racconto della vittima, un bodyguard l’ha afferrata e portata nel camerino del cantante, dove erano presenti altre persone. Qui, dopo aver comunicato la sua età, uno dei bodyguard avrebbe commentato in modo inappropriato definendola “carne fresca”.
La parte centrale della denuncia riguarda un presunto palpeggiamento: il trapper si sarebbe avvicinato alla giovane toccandole il gluteo, gesto descritto come un “stringere” durato alcuni secondi. La ragazza ha raccontato di essersi sentita costretta a rimanere in camerino perché il bodyguard le avrebbe fatto intendere che doveva “fare qualcosa in cambio”, minacciandola velatamente di non poter uscire liberamente. Solo dopo aver dato un bacio sulla guancia al trapper è riuscita a lasciare il locale. Successivamente, alcune fotografie scattate in quella circostanza, pubblicate sui social da Bello Figo, hanno scatenato una serie di commenti offensivi rivolti alla ragazza.
Posizione dell’imputato e della difesa
Bello Figo, rapper di origini ghanesi naturalizzato italiano, noto per il suo stile ironico e provocatorio che mescola trap e satire sociali, ha negato con fermezza ogni addebito di violenza sessuale. I suoi legali, Carmine Migale, Giovanni Tarquini ed Enrico Fontana, hanno sottolineato che l’accusa si fonda in gran parte sul disagio della giovane conseguente alla diffusione sui social delle immagini scattate in camerino, non sul presunto episodio di palpeggiamento.
L’artista ha inoltre offerto un risarcimento di 2.500 euro come compensazione per il danno morale causato dai commenti online, ma non ha ammesso alcuna responsabilità penale. La prossima udienza è stata fissata per l’8 ottobre 2026, quando sarà ascoltato personalmente Paul Yeboah.
Contesto e profilo artistico di Bello Figo
Paul Yeboah, classe 1992, è un personaggio noto nel panorama musicale italiano per le sue canzoni caratterizzate da testi irriverenti e satirici, spesso incentrati su temi politici e sociali legati all’immigrazione e alla marginalità. Negli anni ha pubblicato diversi album, l’ultimo dei quali, “Pacco Enorme” (2025), è uscito sotto l’etichetta Warner Music Italy, con la quale ha firmato un contratto nel 2024. La sua figura ha suscitato controversie e dibattiti, anche per la sua capacità di utilizzare un linguaggio provocatorio per smontare stereotipi e pregiudizi.
Il processo in corso si inserisce dunque in un contesto in cui la notorietà del trapper è accompagnata da una forte attenzione mediatica, che inevitabilmente influenza la percezione pubblica degli eventi.






