Milano, 6 ottobre 2025 – Con l’approssimarsi dei mesi più freddi dell’anno, prende avvio ufficialmente la stagione termica 2025-2026 in Italia. La regolamentazione dell’accensione degli impianti di riscaldamento, fondamentale per il contenimento dei consumi energetici e la tutela ambientale, viene stabilita da normative nazionali e disposizioni comunali specifiche. Milano, capoluogo lombardo e una delle principali città italiane, rientra nella zona climatica E, con un calendario ben definito per l’uso degli impianti termici, accompagnato da precisi limiti orari e di temperatura.
Calendario accensione riscaldamenti 2025-2026: date e zone climatiche
Secondo il DPR 412/1993, l’Italia è suddivisa in sei zone climatiche (da A a F), ciascuna con un proprio calendario di accensione degli impianti di riscaldamento, volto a ottimizzare i consumi energetici in relazione alle condizioni climatiche locali. Per la stagione termica 2025-2026, le date e le ore massime giornaliere di funzionamento sono le seguenti:
- Zona A: dal 1° dicembre al 15 marzo, con un massimo di 6 ore al giorno;
- Zona B: dal 1° dicembre al 31 marzo, per 8 ore giornaliere;
- Zona C: dal 15 novembre al 31 marzo, fino a 10 ore al giorno;
- Zona D: dal 1° novembre al 15 aprile, per 12 ore giornaliere;
- Zona E: dal 15 ottobre al 15 aprile, con un massimo di 14 ore al giorno;
- Zona F: nessuna limitazione.
Milano, appartenendo alla zona E, può accendere i riscaldamenti a partire dal 15 ottobre fino al 15 aprile, per un massimo di 14 ore giornaliere nell’arco orario consentito che va dalle ore 5:00 alle 23:00. È importante sottolineare che ogni Comune può adottare ordinanze specifiche, più restrittive o più flessibili, in base alle condizioni locali. Ad esempio, alcune municipalità del Nord possono prorogare l’accensione fino al 30 aprile in caso di inverni particolarmente rigidi.
Accensione riscaldamenti, regole su temperature e orari: limiti nazionali e deroghe comunali
La normativa nazionale impone anche limiti precisi alla temperatura interna degli edifici riscaldati, per evitare sprechi energetici. Il limite massimo previsto è di:
- 20°C (+2°C di tolleranza) per edifici residenziali, commerciali e di pubblico accesso;
- 18°C (+2°C di tolleranza) per edifici adibiti ad attività industriali o artigianali.
Gli edifici sensibili, come ospedali, case di cura, scuole dell’infanzia e asili nido, sono esentati da tali limitazioni, potendo utilizzare il riscaldamento in modo continuativo per esigenze di salute e sicurezza. Inoltre, i sindaci possono adottare ordinanze temporanee per estendere gli orari di accensione in caso di emergenze climatiche o sociali.
Nella città di Milano, l’Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Giuseppe Sala, sottolinea l’importanza del rispetto delle regole per contribuire al miglioramento della qualità dell’aria e alla riduzione delle spese domestiche. Attraverso il servizio dello Sportello Energia, gestito dall’Agenzia Mobilità Ambiente e Territorio (AMAT), sono disponibili consulenze gratuite per cittadini, amministratori di condominio e imprese, finalizzate a promuovere l’efficienza energetica e la transizione verso soluzioni più sostenibili.
Pompe di calore: esenzione dalle limitazioni e incentivi per la sostenibilità
Una novità rilevante per la stagione termica in corso riguarda l’esenzione dalle limitazioni di accensione per gli impianti di riscaldamento basati su pompe di calore elettriche. Questi sistemi, riconosciuti per la loro elevata efficienza energetica e il basso impatto ambientale, non sono soggetti ai vincoli del DPR 412/1993 che regolano l’uso degli impianti a combustibili fossili come gas metano o gasolio.
Questa deroga rappresenta un incentivo importante per la diffusione di tecnologie più sostenibili, in linea con gli obiettivi di decarbonizzazione e riduzione delle emissioni. Tuttavia, per gli impianti ibridi che combinano pompe di calore e caldaie a combustibile fossile, le restrizioni restano valide per la parte a gas o gasolio.
In ambito condominiale, è possibile che i regolamenti interni prevedano limitazioni anche per le pompe di calore, soprattutto per contenere i disturbi acustici e garantire una gestione condivisa degli impianti.
Consigli per una gestione efficiente e responsabile del riscaldamento domestico
Prima di procedere con l’accensione dei riscaldamenti, è fondamentale effettuare una serie di controlli per assicurare il corretto funzionamento e l’efficienza dell’impianto. Tra le buone pratiche si consiglia di:
- Verificare la manutenzione e la pulizia della caldaia o della pompa di calore;
- Controllare la tenuta degli infissi e l’isolamento termico dell’edificio;
- Impostare la temperatura entro i limiti consentiti, evitando sprechi;
- Utilizzare sistemi di termoregolazione e programmazione oraria per ottimizzare i consumi.
Questi accorgimenti non solo contribuiscono a ridurre l’impatto ambientale, ma permettono anche un risparmio economico significativo sulle bollette.






