Napoli, 20 febbraio 2026 – Situazione critica per il bambino ricoverato al Monaldi di Napoli, come ha dichiarato oggi il dottor Antonio Corcione, capo del dipartimento dell’area critica rianimazione non pediatrica dell’ospedale. Il medico ha parlato con i giornalisti al termine di una riunione, sottolineando l’estrema gravità delle condizioni del piccolo.
Le condizioni del bambino: insufficienza multiorgano e stato critico
“Oggi sta molto male, la situazione è molto critica” ha spiegato Corcione, riferendosi al piccolo paziente affetto da insufficienza multiorgano. Il medico ha evidenziato il massimo impegno del personale sanitario: “Siamo lì a continuare a tutelarlo, non ad abbandonarlo”. In un momento così delicato, la presenza della madre è fondamentale: “La mamma è una persona amabilissima ed è lì vicina al bambino”. Corcione ha espresso il proprio sconforto umano e professionale, dicendosi “sconvolto, come medico, come padre e come nonno, per quanto sta accadendo”.
La complessità del quadro clinico del bambino richiede un monitoraggio costante e un supporto multidisciplinare, in un reparto specializzato che da anni si occupa di casi critici non pediatrici.
Il contesto e l’impegno del Monaldi
L’ospedale Monaldi è uno dei centri più importanti per la gestione delle emergenze sanitarie in Campania e in Italia. Il dipartimento guidato dal dottor Corcione svolge un ruolo cruciale nell’assistenza ai pazienti in condizioni critiche, con un’attenzione particolare ai casi complicati che richiedono un approccio personalizzato e multidisciplinare.
La situazione attuale del bambino ha colpito profondamente tutto il personale medico e sanitario, che continua a garantire cure intensive e assistenza continua. Il valore umano e professionale dei medici si manifesta nell’impegno costante per tutelare la vita del piccolo, nonostante le difficoltà del quadro clinico.
In questo momento, la priorità è mantenere la stabilità del paziente, assicurando la presenza della famiglia e garantendo il massimo supporto possibile nel percorso di cura.






