Roma, 14 febbraio 2026 – Il governo italiano si appresta a riconoscere lo stato di emergenza nazionale per la Calabria a seguito dei gravi danni causati dal ciclone Harry che ha colpito diverse aree della regione con violente mareggiate, forti venti e precipitazioni eccezionali. A confermarlo è stato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega al Sud, Luigi Sbarra, dopo un incontro con la giunta regionale calabrese e la Protezione Civile a Catanzaro.
Stato di emergenza in Calabria e primo stanziamento di risorse
Luigi Sbarra ha annunciato che il Consiglio dei ministri delibererà lunedì lo stato di emergenza nazionale per la Calabria, in seguito alla richiesta avanzata dal presidente della Regione, Roberto Occhiuto. La Regione ha già stimato i danni in circa 300 milioni di euro. La dichiarazione di emergenza sarà accompagnata da un primo stanziamento di risorse per fronteggiare la fase più critica, mettere in sicurezza i territori colpiti e attivare i primi ristori per famiglie e imprese danneggiate.
Il sottosegretario ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra istituzioni per contenere i danni e prevenire ulteriori conseguenze. Ha espresso la piena vicinanza del governo alle comunità interessate e ha rivolto un ringraziamento alla Protezione Civile, ai Vigili del Fuoco, alle Forze dell’ordine, ai sindaci, ai volontari e a tutti gli operatori impegnati nei soccorsi e nelle operazioni di messa in sicurezza.
Misure di prevenzione e interventi strutturali
Sbarra ha inoltre ricordato che, grazie alla legge 40 del 2025, il governo potrà operare con procedure più rapide e semplificate per la gestione dell’emergenza e la programmazione degli interventi di prevenzione e difesa del territorio. L’obiettivo è accompagnare la fase di ripartenza, garantendo risposte efficaci e durature per le aree colpite dal ciclone.
L’attenzione del governo rimane alta non solo per la Calabria, ma anche per le altre regioni del Sud interessate da eventi meteorologici avversi, quali Sicilia e Sardegna. La sinergia tra enti locali e nazionali è stata ritenuta fondamentale per evitare perdite di vite umane e per sostenere tempestivamente i territori in difficoltà.





