Milano, 27 gennaio 2026 – Si è svolta questa mattina a Milano, in occasione del Giorno della Memoria, una cerimonia commemorativa presso l’ex-Albergo Regina in via Silvio Pellico, luogo che durante la Seconda Guerra Mondiale ospitò la sede della Gestapo. La manifestazione ha visto la deposizione di una corona di fiori in ricordo delle vittime dell’Olocausto, alla presenza di autorità civili e istituzionali, tra cui la vicepresidente del Senato, Licia Ronzulli.
Le parole della vicepresidente del Senato Licia Ronzulli

Durante la cerimonia, la vicepresidente Ronzulli ha sottolineato l’importanza del ruolo delle istituzioni nel mantenere viva la memoria storica: “Il dovere delle istituzioni è quello di accompagnare cultura e educazione affinché questa memoria non si perda“. Ha inoltre evidenziato come, nonostante il comune impegno a dire “mai più”, “ci sono campanelli d’allarme che bisogna tenere sotto controllo“. La sua riflessione richiama alla necessità di vigilare costantemente per prevenire il ripetersi di tragedie analoghe a quelle dello sterminio nazista.
Il calo di visite al Memoriale della Shoah secondo Roberto Jarach
Il presidente del Memoriale della Shoah di Milano, Roberto Jarach, ha espresso preoccupazione per il calo delle visite al Memoriale: “Abbiamo un calo delle visite al Memoriale, quindi qualcosa nell’aria c’è, ma non abbiamo una diagnosi molto precisa“. Jarach ha inoltre osservato che le cerimonie commemorative rischiano di perdere il loro significato originario, un segnale che richiede attenzione da parte di tutta la società civile.
Il Giorno della Memoria, celebrato ogni 27 gennaio, è una ricorrenza internazionale istituita per ricordare la liberazione del campo di concentramento di Auschwitz da parte delle truppe sovietiche nel 1945 e per commemorare le vittime dell’Olocausto. In Italia, la giornata è stata formalmente istituita con la legge n. 211 del 20 luglio 2000, che prevede l’organizzazione di cerimonie, iniziative e momenti di riflessione, soprattutto nelle scuole, per conservare la memoria di uno dei periodi più oscuri della storia europea e mondiale.
La commemorazione di oggi a Milano si inserisce in un contesto più ampio di iniziative promosse su tutto il territorio nazionale, volte a mantenere viva la storia delle persecuzioni razziali e delle deportazioni, e a ricordare la sofferenza del popolo ebraico e di tutti i deportati militari e politici italiani durante il regime nazifascista. Tra queste iniziative, spicca la collaborazione con l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane (UCEI) e l’istituzione del Museo Nazionale della Cultura e dell’Ebraismo Italiano a Ferrara, che ha il compito di promuovere la conoscenza della storia e della cultura ebraica in Italia.
Le parole di Ronzulli e Jarach fanno emergere una sfida importante: mantenere viva una memoria che, pur essendo riconosciuta a livello istituzionale e internazionale, mostra segnali di appannamento nell’attenzione del pubblico, specie tra le nuove generazioni. La commemorazione di oggi a Milano rappresenta dunque un momento di richiamo e riflessione collettiva, per evitare che il significato di questa giornata si perda nel tempo.






