Udine, 6 febbraio 2026 – In tutto il mondo oggi si celebra la Giornata internazionale dei calzini spaiati, una ricorrenza che, giunta ormai all’undicesima edizione in Italia, assume un significato profondo legato all’inclusione e al rispetto delle differenze. Nato nel 2014 da un’iniziativa di Sabrina Flapp, insegnante di una scuola primaria di Terzo di Aquileia (Udine), questo evento si propone di abbattere barriere sociali e pregiudizi attraverso un gesto semplice e simbolico: indossare calzini diversi, “spaiati”, per esprimere solidarietà verso chi lotta contro le discriminazioni.
Giornta dei calzini spaiati: un gesto quotidiano che diventa simbolo di diversità e inclusione
La Giornata dei calzini spaiati non è una moda passeggera, ma un esperimento sociale a basso impatto che invita a riflettere sull’accettazione delle differenze di genere, etnia, abilità e orientamento sessuale. La scelta di celebrare questa ricorrenza il primo venerdì di febbraio, che nel 2026 coincide con oggi, nasce proprio per coinvolgere attivamente scuole, famiglie e luoghi di lavoro, senza trasformare tutto in una formalità o in un momento retorico. I calzini spaiati rappresentano un messaggio chiaro: non tutto deve combaciare per funzionare, e ciò che appare diverso non è necessariamente sbagliato.
Simonetta Tassinari e la filosofia del disordine
Tra le voci più autorevoli che hanno approfondito il valore simbolico di questo gesto c’è la scrittrice e filosofa Simonetta Tassinari, autrice del recente saggio La sublime arte del disordine – La filosofia dei calzini spaiati (2026, Gribaudo). Docente e divulgatrice filosofica, Tassinari sottolinea come il disordine, spesso associato a un difetto, possa essere invece “il linguaggio più sincero della cura”. Indossare calzini spaiati diventa quindi un atto di ribellione gentile contro l’ossessione per la perfezione e l’omologazione. Come ricorda l’autrice, “non tutto ciò che è fuori schema è un errore, e non tutto ciò che è in ordine è giusto”.
Simonetta Tassinari, nata a Cattolica nel 1956, è una figura di spicco nella divulgazione filosofica italiana. Tra i suoi titoli più noti figurano Il filosofo che c’è in te (Feltrinelli, 2019) e Controfilosofia dell’amicizia (Feltrinelli, 2022). Collabora con diverse istituzioni culturali, tra cui Treccani Futura, e conduce numerosi caffè filosofici in Italia e all’estero, promuovendo un pensiero critico accessibile a tutti.
La Giornata come strumento di sensibilizzazione contro bullismo e isolamento
Originata nel contesto della salute mentale e del contrasto al bullismo in Australia nel 2013, la Giornata dei calzini spaiati si è diffusa rapidamente in vari paesi, assumendo significati affini. Nel Regno Unito è parte integrante della Settimana contro il bullismo, organizzata dall’Anti-Bullying Alliance, che nel 2020 ha coinvolto oltre 7 milioni di studenti. In Italia, grazie anche all’impegno di scuole e insegnanti, l’evento si traduce in attività educative e momenti di gioco che aiutano i bambini a comprendere che la diversità è una risorsa e non un difetto da correggere.
Le iniziative connesse alla Giornata spesso includono concorsi di calzini originali e campagne di sensibilizzazione, coinvolgendo anche aziende e organizzazioni non profit. L’obiettivo è chiaro: promuovere una cultura di rispetto, empatia e inclusione, combattendo ogni forma di discriminazione e isolamento sociale.
Il segreto del successo di questa ricorrenza sta proprio nella sua semplicità e universalità: chiunque possiede calzini, e indossarne un paio spaiato è un piccolo atto quotidiano ma significativo, che invita a riflettere sul valore delle differenze e sulla ricchezza che derivano dall’accoglienza dell’alterità.






