Milano, 12 marzo 2026 – Nel corso di un’intervista rilasciata a “Dritto e rovescio” su Retequattro, Andrea Sempio, attualmente indagato per l’omicidio di Chiara Poggi avvenuto nel 2007 a Garlasco, ha espresso un giudizio netto su Alberto Stasi, condannato in via definitiva per il delitto. “Per me Alberto Stasi è il carnefice”, ha dichiarato Sempio, ribadendo la sua convinzione sulla colpevolezza dell’ex fidanzato della vittima.
Le parole di Andrea Sempio e il caso di Garlasco
Andrea Sempio ha sottolineato di non aver trovato elementi nuovi che possano mettere in discussione la sentenza definitiva che condanna Stasi a 16 anni di reclusione per l’omicidio di Chiara Poggi. “Non ho trovato nulla che smonti le vecchie condanne… per me è il carnefice”, ha affermato nel corso dell’intervista. Inoltre, ha precisato di non aver mai conosciuto o frequentato Stasi: “Non ci ho mai parlato, mai scambiato una parola, niente”.
Il delitto di Garlasco, consumatosi il 13 agosto 2007 nella villetta di famiglia di Chiara Poggi, ha visto come unico indagato e accusato Alberto Stasi, che fu assolto in primo e secondo grado ma successivamente condannato in appello bis e dalla Cassazione. Nonostante la condanna definitiva, a quasi vent’anni dal fatto, emergono ancora elementi controversi e nuove indagini, che mantengono aperto il dibattito sul caso.
Il contesto giudiziario e le nuove indagini
Stasi sta attualmente scontando la pena nel carcere di Bollate, usufruendo di un regime di lavoro esterno che gli consente di uscire quotidianamente per svolgere attività lavorative amministrative, come disposto dal Tribunale di Sorveglianza di Milano. Nel 2018, inoltre, ha raggiunto una transazione con la famiglia Poggi per un risarcimento di 700 mila euro, metà dei quali già liquidati.
Parallelamente, Andrea Sempio, che ha ribadito la propria innocenza, è sotto indagine e la sua posizione è al centro di un nuovo sviluppo investigativo. Sempio ha negato di aver mai visto un presunto video intimo che coinvolgerebbe Chiara Poggi e Alberto Stasi, definendo la notizia priva di fondamento. Tuttavia, la sua posizione è complicata dal crollo dell’alibi originariamente fornito, con uno scontrino fiscale che lo vedeva altrove ma che in realtà fu ritirato da sua madre.
Il caso, tra i più discussi e mediatici in Italia, continua a suscitare interesse e a essere oggetto di approfondimenti, mentre le indagini cercano di fare chiarezza su ogni dettaglio di una vicenda ancora dolorosa e controversa.






