Milano, 2 marzo 2026 – Nuovi sviluppi emergono nel caso del delitto di Garlasco, con la difesa di Alberto Stasi che ha depositato una consulenza informatica aggiornata sul computer dell’uomo, condannato in via definitiva per l’omicidio di Chiara Poggi. Le analisi sono state consegnate alla Procura di Pavia, che continua a indagare sul caso che ha segnato profondamente la cronaca giudiziaria italiana.
Nuove ricostruzioni su Garlasco: la tesi di laurea e la serata prima del delitto
Secondo quanto riferito dagli avvocati Giada Bocellari e Antonio De Rensis, la sera del 12 agosto 2007, poco prima dell’omicidio, tra le 21:59 e le 22:09, Chiara Poggi avrebbe aiutato Alberto Stasi a modificare e arricchire la tesi di laurea che lui stava preparando. Questo elemento, mai emerso in precedenza, confermerebbe un rapporto sereno e disteso tra i due fidanzati la notte prima del tragico evento.
La consulenza informatica, realizzata con una metodologia scientifica rigorosa, ha inoltre escluso che nella stessa sera sia stato effettuato alcun accesso ai contenuti sensibili presenti nel pc di Stasi, in particolare alle cosiddette cartelle “militare” o “nuova cartella” contenenti file pornografici, già oggetto di controversia nelle indagini. I legali sottolineano come alcune tracce elettroniche generate dal sistema operativo Windows XP siano state erroneamente interpretate come accessi umani a tali cartelle, mentre in realtà si trattava di attività automatiche del sistema.
Accertamenti e indagini ancora in corso
La difesa ha annunciato inoltre che proseguono gli accertamenti sul computer di Chiara Poggi, i cui risultati saranno depositati appena disponibili. Parallelamente, la Procura di Pavia ha incaricato propri consulenti informatici per analizzare i dispositivi digitali sia di Stasi che della vittima nell’ambito delle indagini riaperte e in corso da oltre un anno.
Il caso del delitto di Garlasco, avvenuto il 13 agosto 2007 nella villetta di famiglia della vittima, ha visto Alberto Stasi condannato a 16 anni di reclusione dopo un iter giudiziario complesso e articolato, con assoluzioni e condanne ribaltate. Nonostante la sentenza definitiva, le nuove indagini stanno valutando ulteriori elementi, compresi nuovi sospetti su altre persone coinvolte, come Andrea Sempio, indagato per possibili collegamenti al delitto.
L’analisi dei dati digitali si conferma quindi un tassello cruciale per chiarire gli interrogativi rimasti sul movente e sulla dinamica della morte di Chiara Poggi, in un’indagine che ha segnato un precedente per l’utilizzo di perizie scientifiche nel sistema giudiziario italiano.






