Chi siamo
Redazione
giovedì 9 Aprile 2026
  • Login
  • Cronaca
  • Politica
  • Economia
  • Esteri
  • Sport
    • Calcio
  • Spettacoli
  • Salute
  • Tecnologia
  • Cultura
  • Ambiente
  • Video
No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Politica
  • Economia
  • Esteri
  • Sport
    • Calcio
  • Spettacoli
  • Salute
  • Tecnologia
  • Cultura
  • Ambiente
  • Video
No Result
View All Result
  • Login
No Result
View All Result
Home Cronaca

Garante privacy: accesso illecito alle email dopo il licenziamento, sanzione di 40mila euro

Il Garante sanziona un’azienda per gestione illecita della posta elettronica di un ex dirigente, ribadendo la centralità della privacy e delle regole GDPR sul lavoro

by Alessandro Bolzani
20 Febbraio 2026
Garante Privacy esposto

Garante Privacy esposto | ANSA/FABIO FRUSTACI - alanews

Roma, 20 febbraio 2026 – Il Garante per la protezione dei dati personali ha nuovamente ribadito la tutela della privacy nelle comunicazioni elettroniche dei lavoratori, sancendo che l’accesso non autorizzato alla casella di posta elettronica aziendale di un dipendente licenziato costituisce una violazione della normativa sulla privacy. La decisione è stata formalizzata con una sanzione di 40mila euro inflitta a una società che aveva illecitamente continuato a gestire l’account email di un amministratore delegato dopo la cessazione del rapporto di lavoro.

La tutela della corrispondenza digitale

Secondo il Garante, il contenuto delle email, i dati di contatto e gli allegati rientrano nella nozione di corrispondenza, tutelata dal diritto alla segretezza sancito anche dalla Costituzione italiana. Questa garanzia protegge la dignità della persona e il suo pieno sviluppo nelle relazioni sociali. Nel caso esaminato, l’amministratore delegato licenziato aveva contestato il fatto che, nonostante la cessazione del rapporto lavorativo, la società avesse mantenuto attiva la sua casella di posta elettronica aziendale, negandogli l’accesso e ignorando la sua richiesta di disabilitare l’account, inoltrare i messaggi a una casella personale e attivare una risposta automatica di reindirizzamento.

Durante l’istruttoria, è emerso che l’azienda aveva non solo continuato a ricevere le email indirizzate al lavoratore, ma le aveva anche inoltrate a un altro account aziendale. Questa pratica, protrattasi per circa due mesi, ha superato il limite di 30 giorni previsto dalle regole interne, configurando una chiara violazione della normativa privacy per l’accesso e la conservazione di email personali.

Ordini e sanzioni del Garante

L’Autorità ha ordinato alla società di consentire al lavoratore l’accesso al proprio account di posta elettronica aziendale e di procedere alla sua cancellazione, fatta salva la conservazione delle informazioni necessarie per la tutela dei diritti in sede giudiziaria. Il Garante ha valutato la tipologia e la durata della violazione, il mancato riscontro all’esercizio dei diritti del lavoratore e l’assenza di precedenti infrazioni da parte della società nel definire l’importo della sanzione.

Questa pronuncia conferma la posizione ferma dell’Autorità nel difendere la privacy dei lavoratori anche dopo la conclusione del rapporto di lavoro, sottolineando l’importanza di rispettare le norme del Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR) e lo Statuto dei lavoratori.

Potrebbe interessarti anche questo articolo: Il Garante della privacy approva la piattaforma per il rilascio delle targhe dei monopattini

Tags: Garante Privacy

Related Posts

Intesa Sanpaolo multata
Economia

Intesa Sanpaolo: multa record dal Garante della Privacy

Amazon garante privacy
Cronaca

Amazon: il garante della privacy chiede lo stop alla schedatura dei lavoratori

Garante della Privacy
Cronaca

Garante privacy: “Informazione su Garlasco rispetti sempre la dignità di vittima e familiari”

Monopattini elettrici
Cronaca

Il Garante della privacy approva la piattaforma per il rilascio delle targhe dei monopattini

Garante Privacy esposto
Cronaca

Sentenza Report, il Garante Privacy valuta ricorso in Cassazione

Video

Gdf-Garante privacy, le uscite di Stanzione e Scorza

Articoli recenti

  • Morte Matthew Perry: condannata la “regina della ketamina”
  • Madre e figlia morte avvelenate: conclusi gli interrogatori di due familiari
  • Gratteri avverte il Governo: “Non gli conviene attaccare la magistratura”
  • Libano, sale il numero dei morti: condanne e appelli della comunità internazionale
  • Nato, Trump attacca e minaccia l’uscita: stasera l’incontro con Rutte

© 2026 Alanews – Smart Media Solutions - Testata giornalistica registrata al tribunale di Roma n° 243/2012 | Gestione editoriale e multimediale Editorially Srl - Via Assisi 21 - 00181 Roma - P.Iva: 16947451007 | Per la pubblicità: NewsCom S.r.l. – Divisione Testate on line - Sede legale: Via Assisi, 15 - 00181 Roma Capitale sociale: Euro 10.000,00 Codice Fiscale, Partita I.V.A. e Iscrizione al Registro delle Imprese di Roma n. 11903571005 | R.E.A. di Roma: 1335869 Visiona le nostre condizioni d'uso e la nostra politica sulla privacy & cookies.

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Politica
  • Economia
  • Esteri
  • Sport
  • Calcio
  • Spettacoli
  • Salute
  • Tecnologia
  • Cultura
  • Ambiente
  • Video
  • Milano Cortina 2026
  • Chi siamo
  • Redazione

© 2026 Alanews – Smart Media Solutions - Testata giornalistica registrata al tribunale di Roma n° 243/2012 | Gestione editoriale e multimediale Editorially Srl - Via Assisi 21 - 00181 Roma - P.Iva: 16947451007 | Per la pubblicità: NewsCom S.r.l. – Divisione Testate on line - Sede legale: Via Assisi, 15 - 00181 Roma Capitale sociale: Euro 10.000,00 Codice Fiscale, Partita I.V.A. e Iscrizione al Registro delle Imprese di Roma n. 11903571005 | R.E.A. di Roma: 1335869 Visiona le nostre condizioni d'uso e la nostra politica sulla privacy & cookies.