Roma, 15 gennaio 2026 – Durante la puntata di “Agorà” trasmessa ieri, 14 gennaio, si è verificata una clamorosa svista da parte del conduttore Marco Carrara, che ha scambiato una fotografia tratta dal celebre film Quei bravi ragazzi per uno scatto autentico di una famiglia iraniana degli anni ’70. Il post mostrato in diretta, proveniente da X (ex Twitter), ritraeva due coppie con un neonato e riportava la didascalia “La mia famiglia in Iran (1977) prima della Rivoluzione islamica”. In realtà, l’immagine è un fermo immagine della pellicola diretta da Martin Scorsese, con protagonisti i compianti Ray Liotta e Robert De Niro.
La gaffe social e le reazioni del pubblico
La gaffe di Carrara ha rapidamente attirato l’attenzione sui social, con commenti di scherno ma anche critiche severe. Alcuni utenti hanno ironizzato sul fatto che l’attore Ray Liotta avesse “un certo fascino persiano”, mentre altri hanno espresso indignazione per quella che è stata definita una mancanza di preparazione. La vicenda ha acceso un dibattito sull’accuratezza delle informazioni diffuse in diretta e sull’importanza delle verifiche, soprattutto in programmi di attualità.
Andrea Scanzi, giornalista e opinionista, intervenuto su Facebook ha sottolineato come errori simili possano capitare a tutti, specialmente in produzioni quotidiane dove il ritmo serrato può portare a svista. Ha espresso solidarietà verso il conduttore, evidenziando però come la vera questione sia la gestione complessiva del servizio pubblico radiotelevisivo, spesso bersaglio di critiche per censure e orientamenti politici.
Marco Carrara si scusa in diretta
Nella puntata odierna, 15 gennaio, Marco Carrara ha pubblicamente chiesto scusa agli spettatori per l’errore: “Da piccolo i miei genitori mi hanno insegnato che bisogna chiedere scusa quando si sbaglia. Quindi voglio scusarmi con il pubblico perché ieri, nella fretta della diretta, ho mostrato un post che era una fake news”. Il conduttore ha ringraziato il pubblico per le segnalazioni ricevute, riconoscendo l’importanza di mantenere rigore e attenzione.






