Niscemi, 31 gennaio 2026 – Una palazzina di tre piani è crollata nel quartiere Sante Croci di Niscemi, un centro abitato del libero consorzio comunale di Caltanissetta, a causa di una frana di vaste proporzioni che da giorni sta mettendo in pericolo diverse abitazioni situate sul costone della collina. Le piogge incessanti, che durano ormai da 48 ore consecutive, hanno aggravato la situazione, causando danni ingenti e rendendo instabile il terreno.
La frana di Niscemi: un disastro in evoluzione
Il movimento franoso interessa un fronte di oltre quattro chilometri, con salti verticali fino a 55 metri, e ha costretto circa 1.500 abitanti a lasciare le proprie case. La zona maggiormente colpita è quella sud-occidentale del centro urbano, dove il cedimento ha provocato il crollo di un edificio residenziale e ha lasciato altri immobili pericolosamente in bilico, con evidenti lesioni strutturali. Dall’alto, si possono ancora osservare pezzi di stanze, mobili e fotografie appese alle pareti, testimonianza della vita quotidiana ormai interrotta per molte famiglie.
La frana – che non è un evento nuovo per Niscemi, già colpita da un episodio simile nel 1997 – continua ad avanzare, compromettendo progressivamente tutto ciò che si trova sul suo cammino. Secondo gli esperti, il movimento franoso proseguirà fino a quando non si raggiungerà un nuovo equilibrio naturale del terreno.
Interventi e misure di emergenza
Il ministro per la Protezione civile, Nello Musumeci, ha firmato un decreto per la costituzione di una Commissione di studio, presieduta dal rettore dell’Università di Catania, Enrico Foti. La commissione, composta da esperti tra cui accademici e rappresentanti delle categorie tecniche, avrà il compito di analizzare le cause e l’evoluzione della frana, valutare la velocità del movimento del terreno e definire le condizioni di rischio residuo. Inoltre, proporrà interventi di prevenzione e mitigazione per il post emergenza.
Nel contempo, il governo ha stanziato i primi 100 milioni di euro come contributo emergenziale per cittadini e aziende colpite, con l’obiettivo di fornire risorse immediate per la sospensione dei mutui e per i primi interventi di sostegno locale. Il presidente della Regione Sicilia, Renato Schifani, ha annunciato l’imminente apertura di bandi per i ristori, con sostegni economici non inferiori ai cinquemila euro per i cittadini danneggiati.
La Procura di Gela ha aperto un’inchiesta per disastro colposo e danneggiamento seguito da frana, con l’intento di verificare eventuali responsabilità e omissioni che possano aver aggravato la situazione. Nel frattempo, la zona rossa è stata estesa fino a 150 metri dal precipizio per garantire la sicurezza, mentre le strade che conducono all’area più pericolosa risultano interrotte e deserte.
Le autorità locali e nazionali continuano a monitorare con attenzione lo sviluppo della frana, che rappresenta una grave emergenza per la comunità di Niscemi.






