Gela, 4 febbraio 2026 – La Procura di Gela si prepara a compiere un importante passo nell’indagine sulla frana di Niscemi, fenomeno che ha destato preoccupazione per la sua lunga e complessa storia. Domani, il procuratore capo, Salvatore Vella, nominerà un team di consulenti tecnici incaricati di supportare la magistratura nell’approfondimento della vicenda.
Frana a Niscemi: nomina dei consulenti tecnici e primi compiti
I consulenti, tutti docenti universitari appartenenti al dipartimento di Scienze della Terra e del Mare dell’Università degli Studi di Palermo, sono Chiara Cappadonia, professoressa di Geologia Applicata e Geologia Tecnica; Maurizio Gasparo Morticelli, professore di Geologia strutturale; ed Edoardo Rotigliano, professore di Geomorfologia. Il loro incarico avrà inizio con l’individuazione dei documenti da acquisire e degli enti competenti, oltre alla selezione delle persone da sentire come informate sui fatti.
Il procuratore Vella ha chiarito che l’obiettivo è accertare se fossero possibili contromisure preventive per arrestare la frana, se queste non siano state adottate oppure se vi siano stati interventi o omissioni che hanno aggravato la situazione. Successivamente, i consulenti procederanno all’analisi degli incartamenti raccolti e alla valutazione del rischio idrogeologico preesistente all’evento franoso.
Contesto dell’inchiesta e implicazioni tecniche
L’inchiesta, ancora a carico di ignoti, ipotizza i reati di disastro colposo e danneggiamento seguito da frana. Il gruppo di esperti è specializzato in modellazione geologica del sottosuolo, geomorfologia applicata e valutazione del rischio idrogeologico, nonché negli aspetti tecnico-normativi collegati alla gestione del territorio.
La città di Niscemi, situata nel libero consorzio comunale di Caltanissetta e caratterizzata da un territorio collinare con terreni argillosi e sabbiosi, ha da tempo manifestato criticità legate alla stabilità del suolo. La frana in oggetto rappresenta dunque un evento di rilievo sia sotto il profilo ambientale che giudiziario, con la Procura di Gela che si muove per chiarire responsabilità e dinamiche connesse.





