Forlì, 13 aprile 2026 – Emergono nuovi dettagli nell’inchiesta riguardante Luca Spada, autista di ambulanze della Croce Rossa di Meldola, accusato di aver causato la morte di sei anziani durante il trasporto in ambulanza tra febbraio e novembre 2025. La Procura di Forlì contesta a Spada, ora in carcere, diversi omicidi aggravati, con accuse che includono la premeditazione, abuso di pubblico servizio e uso di mezzi insidiosi. Le indagini, tuttora in corso, hanno portato alla luce intercettazioni choc e possibili legami con un’agenzia funebre locale.
Le accuse contestate autista di ambulanze e i fatti emersi
Luca Spada, 27 anni, è stato arrestato nei giorni scorsi con l’accusa di omicidio volontario aggravato per la morte di Deanna Mambelli, 85enne deceduta il 25 novembre 2025 in ambulanza durante un trasferimento ospedaliero. Secondo la Procura, Spada avrebbe iniettato aria nel catetere venoso della donna, causando un’embolia fatale. La gip Ilaria Rosati, pur riconoscendo la gravità delle accuse, ha escluso per questo caso la premeditazione, distinguendo tra preordinazione e premura programmata del delitto.
Il fascicolo d’indagine conta attualmente sei omicidi contestati, tutti riguardanti anziani ricoverati o in trasporto sanitario, con date che spaziano dal 24 febbraio al 25 novembre 2025, e ulteriori casi ancora in fase di verifica. Le accuse si basano anche sulle intercettazioni telefoniche e ambientali raccolte dalle forze dell’ordine: Spada è stato sentito esprimere frasi terribili come «È vecchia, obesa e con tante patologie. Giustamente deve morire» e «Ogni tanto qualcuno deve morire», commenti che hanno contribuito a rafforzare il quadro accusatorio.
Rapporto con l’agenzia funebre e indagini in corso
Un elemento che ha destato particolare attenzione è il presunto legame tra Spada e un’impresa di onoranze funebri di Meldola, paese di residenza dell’indagato. Secondo alcune fonti investigative, Spada avrebbe intrattenuto frequenti rapporti con il titolare dell’agenzia, ipotizzando un’attività lavorativa “a chiamata”. Tuttavia, la società ha negato qualsiasi rapporto professionale, descrivendo Spada come un “amico di famiglia conosciuto fin da bambino”.
Nonostante ciò, gli inquirenti sospettano che questo collegamento possa avere un ruolo nelle indagini, anche se al momento l’unico indagato rimane Spada. Durante la perquisizione che ha portato all’arresto, i carabinieri hanno sequestrato una divisa da lavoro presumibilmente utilizzata dall’autista, elemento che potrebbe essere utile per ulteriori accertamenti.
Le famiglie delle vittime, rappresentate dagli avvocati Massimo Mambelli e Max Starni, hanno già avviato iniziative legali e richiesto autopsie per accertare le cause dei decessi. Tra i casi sotto esame, oltre a quello di Deanna, spicca anche la morte di un anziano avvenuta il 13 ottobre 2025 dopo un arresto cardiaco verificatosi durante un trasporto in ambulanza guidata da Spada.
Luca Spada, che si dichiara da sempre innocente, è stato sospeso dalla Croce Rossa in attesa degli sviluppi giudiziari. La Procura di Forlì continua a lavorare con l’ausilio dei Carabinieri e dei Nas di Bologna, mantenendo il massimo riserbo sull’inchiesta mentre si approfondiscono i dettagli su ogni singolo decesso. Oggi è prevista una conferenza stampa del procuratore Enrico Cieri per fare il punto sulla situazione.






