(Troia, 25 febbraio 2026) – Nella notte appena trascorsa, un’esplosione di forte intensità ha scosso il centro di Troia, in provincia di Foggia, dove ignoti hanno assaltato il bancomat della filiale Unicredit in via Regina Margherita. L’episodio si inserisce in una preoccupante serie di attacchi simili che stanno interessando la provincia foggiana da inizio anno.
Nuovo assalto a un bancomat
Secondo le prime ricostruzioni delle forze dell’ordine, la banda, composta probabilmente da tre persone a volto coperto, ha utilizzato la cosiddetta tecnica della “marmotta”: un ordigno esplosivo artigianale è stato inserito nella fessura dello sportello bancomat e fatto detonare per aprirlo. I malviventi sono poi fuggiti a bordo di un’auto di grossa cilindrata. L’esplosione ha causato ingenti danni alla struttura e ha svegliato di soprassalto molti residenti nel centro cittadino. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e i vigili del fuoco, che hanno effettuato la bonifica dell’area e stanno analizzando le immagini di videosorveglianza per individuare i responsabili. Al momento non è ancora chiaro se il colpo sia andato a segno.
Emergenza sicurezza nella provincia di Foggia
L’assalto di Troia si somma ad altri quattro episodi simili registrati dall’inizio del 2026 in provincia di Foggia, tra cui anche un recente colpo fallito nello sportello bancomat della Banca Popolare di Milano in piazza della Repubblica a Foggia città. Questi raid criminali, tutti caratterizzati dall’uso sistematico della “marmotta”, stanno mettendo a dura prova la sicurezza del territorio e alimentano un clima di forte insicurezza tra le comunità locali.
Il sindaco di Troia, Francesco Caserta, ha commentato l’accaduto sottolineando il valore delle banche come “presìdi di legalità” in un’area interna che già soffre la carenza di servizi essenziali. Caserta ha annunciato una riunione con i sindaci dei 29 comuni dei Monti Dauni per discutere il rilancio del territorio e ha chiesto un incontro urgente con la Prefettura per il rafforzamento dei presìdi di sicurezza nell’intera zona.
Le autorità continuano le indagini per collegare i vari assalti alla stessa organizzazione criminale, mentre cresce la pressione perché vengano adottate misure di tutela più efficaci a protezione degli istituti di credito e delle popolazioni locali.





