Roma, 4 febbraio 2026 – Proseguono le operazioni di monitoraggio della flottiglia russa nel Tirreno, nelle immediate vicinanze della Sardegna. Le manovre delle unità navali russe sono seguite con attenzione da parte delle forze militari italiane, nell’ambito dell’operazione Mediterraneo Sicuro.
Sardegna, attività della flottiglia russa e controllo italiano
La Marina russa ha dispiegato nel Tirreno la sua flottiglia, composta dal cacciatorpediniere Severomorsk, dalla petroliera Kama e dal cargo Sparta IV, che da ieri navigano avanti e indietro a breve distanza dalle coste della Sardegna, sempre in acque internazionali. Questo movimento è atipico rispetto alle rotte abituali che prevedono il passaggio verso lo Stretto di Gibilterra, dopo il transito dal Canale di Sicilia.
Il monitoraggio è garantito dalla fregata italiana Virginio Fasan, unità della Marina Militare specializzata nella lotta antisommergibile, e da un aereo ATR 72MP dell’Aeronautica Militare, entrambi impegnati nel controllo aereo e marittimo della zona. Va ricordato che la settimana scorsa la navigazione della flottiglia russa era stata seguita dalla stessa fregata Fasan, all’interno del contesto del Standing Maritime Group 2 della Nato.
Inizialmente faceva parte della spedizione russa anche il sommergibile classe Kilo Krasnodar, che però non risulta più operativo nella zona.
Presenza di navi spia e attività di intelligence nel Mediterraneo
Parallelamente, fonti specializzate come il sito Itamilradar indicano la possibile presenza di una nave spia russa nelle acque a sud della Sardegna, oggetto di intensa sorveglianza da parte di aerei militari statunitensi e italiani. Nelle ultime 48 ore sono state rilevate missioni di velivoli come l’ATR P-72A italiano e il Boeing P-8A americano, decollati dalla base di Sigonella, impegnati in voli di ricognizione prolungati nella stessa area.
Questi aerei monitorano probabilmente la nave russa Yantar, partita da Alessandria d’Egitto a inizio gennaio, o la Kildin, salpata da Tartus a dicembre 2024. La presenza di tali assetti indica un livello elevato di attenzione nelle acque del Mediterraneo occidentale, in un contesto di crescente attività militare e di intelligence internazionale.
Il monitoraggio costante della flottiglia russa (unità navali) è parte integrante della strategia italiana e alleata per la sicurezza marittima nel Mediterraneo, evitando qualsiasi violazione delle acque territoriali italiane e garantendo il controllo delle rotte marittime strategiche.




