Firenze, 20 gennaio 2026 – Un centinaio di persone si sono radunate nel pomeriggio in piazza Sant’Ambrogio a Firenze per un presidio di solidarietà al popolo iraniano, che da mesi si oppone con coraggio alla Repubblica Islamica dell’Iran. L’iniziativa, promossa da numerose associazioni e sindacati, tra cui Amnesty International, Arci, Cgil, Cospe, Mani Tese, Donna Vita Libertà, Donne libere Iraniane e Donne insieme per la pace, ha voluto mantenere alta l’attenzione sulla gravissima crisi che sta attraversando il paese asiatico.
La manifestazione a Firenze e le richieste delle associazioni

Al centro del presidio, una bandiera iraniana con impronte insanguinate, la scritta “Donna vita libertà” e le fotografie di alcune delle vittime del regime teocratico guidato dalla guida suprema Ali Khamenei e dal presidente Masoud Pezeshkian. Tra le mani dei manifestanti, candele accese per simboleggiare la luce della speranza e della resistenza contro un regime che da 47 anni reprime nel sangue ogni forma di dissenso.
Ghissu, presidente di Donna Vita Libertà di Firenze, ha denunciato l’inerzia della comunità internazionale, chiedendo misure concrete come la chiusura delle ambasciate iraniane, il richiamo degli ambasciatori e il blocco dei capitali esteri collegati ai familiari del regime. “Stanno uccidendo persone innocenti che lottano con le mani nude – ha detto – e ogni rivolta è stata repressa nel sangue. Questa volta, a causa del blocco di internet, non si conoscono neppure i numeri delle vittime”.
La manifestazione ha visto anche la presenza di sostenitori del principe Reza Pahlavi, erede dell’ultima dinastia imperiale iraniana, che hanno intonato slogan come “viva lo Scià”, suscitando qualche tensione e interruzione degli interventi pubblici. Ghissu ha sottolineato l’importanza dell’unità tra le diverse anime della diaspora iraniana, evidenziando che ora il nodo cruciale è la caduta della Repubblica Islamica, indipendentemente dal futuro sistema politico che potrà essere scelto.
Il contesto storico e politico della Repubblica Islamica dell’Iran
L’Iran, ufficialmente Repubblica Islamica dell’Iran, è uno Stato asiatico di oltre 92 milioni di abitanti (dato 2025), situato nel cuore del Medio Oriente, con capitale Teheran. La sua forma di governo è una repubblica islamica presidenziale teocratica che risale alla rivoluzione del 1979, quando fu rovesciata la monarchia dei Pahlavi per instaurare un regime religioso sciita.
Il paese, ricco di storia millenaria che affonda le radici nella civiltà achemenide di Ciro il Grande e nell’impero persiano, è oggi teatro di una lunga crisi interna e di forti tensioni internazionali. Le proteste attuali rappresentano la punta più recente di una lunga serie di opposizioni popolari, spesso soffocate nel sangue, contro un regime accusato di violazioni dei diritti umani, restrizioni delle libertà fondamentali e repressione delle minoranze etniche e politiche.
La mobilitazione fiorentina si inserisce in un quadro internazionale complesso, nel quale la comunità iraniana all’estero cerca di fare fronte comune per sostenere la lotta per la libertà e la dignità nel paese d’origine. Le richieste di chi chiede un intervento più deciso della comunità internazionale rispecchiano la crescente urgenza di porre fine alla repressione e di avviare un processo di cambiamento democratico in Iran.






