Firenze, 8 gennaio 2026 – Prosegue a ritmo serrato il progetto Housing First a Firenze, con la realizzazione di nuove strutture abitative destinate a persone in grave condizione di marginalità sociale. Nel quartiere di via Pier Capponi sta prendendo forma un cohousing con 13 alloggi di circa 25 metri quadrati ciascuno, destinati a circa 25 beneficiari. I lavori, iniziati di recente, sono previsti in conclusione entro giugno 2026, con un investimento complessivo di un milione di euro, di cui metà finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
Un modello innovativo per l’inclusione sociale

Il progetto si ispira all’Housing First, un modello di intervento sociale che pone al centro il diritto alla casa come fondamentale punto di partenza per il reinserimento sociale di persone senza dimora o in situazioni di grave emarginazione. A differenza dei tradizionali percorsi “a gradini”, l’Housing First prevede l’assegnazione immediata di un alloggio indipendente senza condizioni preliminari, come l’obbligo di partecipare a trattamenti terapeutici.
L’approccio si basa su un sostegno personalizzato offerto da equipe multidisciplinari che accompagnano le persone nel percorso di autonomia e inclusione sociale, senza vincoli coercitivi. Tale metodologia è supportata da una solida letteratura scientifica internazionale che ne evidenzia l’efficacia nel migliorare la stabilità abitativa, la salute mentale e la partecipazione sociale, con un impatto positivo anche sotto il profilo economico.
A Firenze, oltre all’edificio di via Pier Capponi, è in programma un altro intervento su un immobile comunale di via dell’Anconella, dove sorgeranno tre appartamenti sulla stessa linea progettuale, per un investimento di 500.000 euro sempre coperto da fondi PNRR. I destinatari sono persone già seguite dai servizi sociali, che non riescono ad accedere autonomamente a una sistemazione abitativa.
Le parole delle istituzioni
Durante un sopralluogo in via Pier Capponi, la sindaca di Firenze, Sara Funaro, ha sottolineato l’importanza di questo progetto: “È il primo Housing First di proprietà comunale che aprirà a Firenze. Un’iniziativa che offre risposte concrete a persone con fragilità molto gravi, garantendo loro un supporto adeguato”.
L’assessore al welfare, Nicola Paulesu, ha evidenziato come il progetto si fondi su “interventi personalizzati e la presa in carico da parte di un’équipe multiprofessionale”, con “un accompagnamento verso obiettivi definiti nel tempo”. Un modello che riflette gli standard internazionali dell’Housing First, confermando l’impegno di Firenze nel contrasto alla povertà estrema e all’esclusione sociale.
Fonte: Emanuele De Lucia - A Firenze 13 alloggi per il progetto Housing First, Paulesu: "A lavoro nella marginalità"






