Foggia, 30 gennaio 2026 – Un’importante operazione dei carabinieri della Compagnia di Cerignola ha portato allo sgombero di un’organizzazione criminale specializzata negli assalti agli sportelli bancomat attraverso la cosiddetta tecnica della marmotta. La banda, con base logistica nella provincia di Foggia, agiva su tutto il territorio nazionale, causando ingenti danni alle strutture colpite e mettendo a rischio la sicurezza di numerose filiali bancarie e postali.
Modus operandi della “banda del bancomat”
L’indagine, avviata a settembre 2025, ha permesso di ricostruire il metodo di azione della banda, che utilizzava auto di grossa cilindrata – spesso rubate o con targhe clonate – per gli spostamenti durante gli assalti. L’elemento distintivo era l’impiego della “marmotta”, un ordigno artigianale ad alto potenziale esplosivo inserito nelle bocchette degli sportelli Atm. L’esplosione provocava la rottura delle casseforti interne, consentendo il furto del denaro contante.
La struttura criminale si caratterizzava per una divisione precisa dei ruoli: autisti, vedette, staffettisti e operatori logistici e operativi lavoravano in sinergia, dimostrando professionalità e organizzazione nella pianificazione degli assalti. Nel corso delle attività investigative, sono stati documentati cinque episodi di furto e tentato furto, realizzati tra settembre e ottobre 2025 in diverse regioni italiane: Puglia (province di Foggia, Taranto e Lecce), Campania (Benevento) e Marche (Macerata). Il bottino complessivo stimato si aggira intorno ai 40.000 euro.
Arresti e misure cautelari
Le forze dell’ordine hanno eseguito un decreto di fermo nei confronti di cinque persone, di età compresa tra i 20 e i 26 anni, residenti tra Orta Nova, Carapelle e Borgo Mezzanone di Manfredonia. Successivamente, tre di questi sono stati sottoposti a custodia cautelare in carcere, emessa dai gip dei Tribunali di Foggia e Catania. Complessivamente, gli indagati coinvolti sono 13, con provenienze anche dalle province di Campobasso e Barletta-Andria-Trani. Cinque di loro sono attualmente detenuti, inclusi due arrestati in flagranza per detenzione di materiale esplosivo.
Durante le perquisizioni sono stati sequestrati una pistola clandestina e numerosi candelotti esplosivi, potenzialmente destinati alla realizzazione di nuovi ordigni. Le attività preventive condotte in diverse province del centro-sud Italia hanno permesso di sventare almeno 16 tentativi di assalto a sportelli Atm, garantendo così una significativa cornice di sicurezza.






