Roma, 27 gennaio 2026 – Proseguono con grande attenzione le vicende legate al femminicidio di Federica Torzullo, uccisa dal marito Claudio Carlomagno, attualmente detenuto nel carcere di Civitavecchia. A una settimana dall’arresto per l’omicidio con più di venti coltellate e il successivo occultamento del corpo, emergono nuovi dettagli sulla situazione familiare e giudiziaria, con particolare riguardo al figlio della coppia e alla tragica morte dei genitori di Carlomagno.
La lettera di Claudio Carlomagno al figlio e l’affidamento del minore
Claudio Carlomagno ha scritto una lettera indirizzata al figlio di dieci anni, nella quale cerca di spiegare, con parole che riflettono la ricerca di perdono e affetto, quanto accaduto. Tuttavia, come confermato dall’avvocato difensore Andrea Miroli, un incontro tra padre e figlio in carcere è da escludere al momento per ragioni di sicurezza e tutela psicologica del minore. Il bambino è stato già informato della morte della madre e dei nonni paterni con la massima delicatezza, e attualmente è affidato ai nonni materni, mentre il sindaco di Anguillara Sabazia, Angelo Pizzigallo, esercita la tutela legale.
In vista del futuro, si sta valutando un possibile affidamento alla zia materna, Stefania, che insieme ai nonni si sta impegnando per garantire la stabilità emotiva e la serenità del bambino. Nel frattempo, è stata attivata una raccolta fondi online, denominata “Insieme per il figlio di Federica – Supporto e affetto”, che ha già raccolto quasi 30mila euro in un solo giorno, destinati direttamente alla famiglia per sostenere il minore.
Femminicidio Federica Torzullo: il dramma familiare e le indagini in corso
L’orrore della vicenda si è aggravato con il suicidio dei genitori di Claudio Carlomagno, Maria Messenio e Pasquale Carlomagno, trovati senza vita nella loro abitazione di Anguillara Sabazia. Maria Messenio, ex assessora alla sicurezza del Comune, si era dimessa dopo l’arresto del figlio. Il loro gesto è stato interpretato come una reazione al dolore e alla vergogna per quanto accaduto.
Le indagini proseguono senza sosta: i carabinieri stanno approfondendo le “zone d’ombra” nella confessione dell’uomo e continuano le ricerche dell’arma del delitto, con sopralluoghi nella villetta di famiglia e nelle aree limitrofe, incluse perlustrazioni subacquee nel lago di Bracciano. Le analisi del cronotachigrafo e delle celle telefoniche dei veicoli di Carlomagno mirano a ricostruire con precisione i suoi spostamenti nel giorno del delitto, mentre vengono ascoltati testimoni e verificati i dati raccolti.






