Roma, 8 aprile 2026 – Si è aperta oggi la fase cruciale del processo di appello bis per Alessandro Impagnatiello, l’ex barman condannato all’ergastolo per il femminicidio di Giulia Tramontano, la sua fidanzata incinta di sette mesi brutalmente uccisa il 27 maggio 2023 nell’appartamento di Senago, nel Milanese. La Procura generale ha ribadito la richiesta di riconoscimento della premeditazione, aggravante esclusa in secondo grado, sostenendo che si sia trattato di un vero e proprio agguato organizzato.
La ricostruzione dell’accusa e la richiesta della Procura generale
Durante l’udienza, il pubblico ministero ha contestato la decisione della Corte d’Assise d’Appello di escludere la premeditazione, sottolineando come tutti gli elementi raccolti – dalla scelta dell’arma al tentativo di rimuovere il tappeto per nascondere le tracce – dimostrino che Impagnatiello aveva pianificato l’omicidio con largo anticipo. Secondo la Procura, tra il progetto e l’esecuzione del delitto c’è stato tempo sufficiente per riflettere e decidere consapevolmente.
Le indagini hanno inoltre accertato che nei mesi precedenti all’omicidio, l’imputato aveva somministrato veleno per topi a Giulia, non per ucciderla immediatamente, ma per provocarle un aborto, come emerso dalle motivazioni dell’appello. L’uomo aveva condotto ricerche online dettagliate su come utilizzare il veleno e su come eliminare le tracce del delitto, confermando la sua volontà omicidiaria.
Il contesto del femminicidio di Giulia Tramontano e il percorso giudiziario
Giulia Tramontano, agente immobiliare originaria di Napoli, era stata uccisa con 37 coltellate, molte delle quali inferte dopo che era ancora viva, determinando la morte per dissanguamento. L’omicidio ha suscitato enorme scalpore e ha riacceso il dibattito sul femminicidio e sulla violenza di genere in Italia.
Dopo la condanna all’ergastolo in primo grado e la conferma della pena senza premeditazione in appello, la Procura generale ha chiesto un processo di appello bis per ristabilire la gravità della pianificazione criminale. La sentenza attesa per stasera rappresenterà un momento decisivo nella vicenda giudiziaria di uno dei casi di cronaca nera più drammatici degli ultimi anni.






