Messina, 16 marzo 2026 – Domani pomeriggio, alle ore 16, nel Duomo di Messina si terranno i funerali di Daniela Zinnanti, la donna di 50 anni vittima di un brutale femminicidio. Daniela è stata uccisa con decine di coltellate dal suo ex compagno, Santino Bonfiglio, 67 anni, reo confesso del delitto avvenuto lunedì notte nella loro abitazione in via Lombardia. L’uomo, che era agli arresti domiciliari con obbligo di braccialetto elettronico ma non ancora installato, ha ammesso le proprie responsabilità durante l’interrogatorio con la magistratura.
Femminicidio a Messina: i funerali nel Duomo
La città si prepara a dare l’ultimo saluto a Daniela Zinnanti con una cerimonia funebre che si preannuncia molto partecipata. La vicenda ha suscitato profonda commozione e indignazione in tutta la comunità, soprattutto per le tragiche circostanze che hanno portato alla morte della donna, già vittima di ripetute aggressioni e violenze denunciate più volte. Nel corso degli ultimi mesi, infatti, Daniela aveva più volte segnalato le violenze subite, ottenendo provvedimenti restrittivi nei confronti di Bonfiglio, ma la tragica escalation non è stata fermata.
Fiaccolata e appello alla lotta contro la violenza sulle donne
Dalle ore 21 alle 23 di domani, in piazza Duomo, gli amici e i sostenitori di Daniela hanno organizzato una fiaccolata per ricordarla e per ribadire con forza il messaggio contro ogni forma di violenza e l’indifferenza che troppo spesso circonda le vittime. La manifestazione si svolgerà sotto il motto “doveva essere una in più, non una in meno” e intende sensibilizzare la città di Messina a una presa di coscienza collettiva e a un impegno concreto per la tutela delle donne. Gli organizzatori sottolineano che “ogni atto di violenza non è mai innocuo e non ha genere, razza o sesso” e invitano la comunità a ribellarsi contro il male che ha colpito Daniela e tante altre vittime di femminicidio.
La vicenda di Daniela Zinnanti si inserisce in un più ampio e drammatico contesto di violenza sulle donne, che continua a rappresentare un’emergenza sociale e culturale. Le indagini proseguono per ricostruire con esattezza la dinamica del delitto e le responsabilità coinvolte. Intanto, la città di Messina si stringe attorno al dolore della famiglia e si mobilita in memoria della vittima, in attesa di giustizia.


