Roma, 2 febbraio 2026 – Il mese di febbraio si presenta come un vero banco di prova per la mobilità italiana, segnato da numerosi scioperi dei trasporti che interesseranno treni, autobus, porti e aeroporti, con possibili ripercussioni significative per migliaia di passeggeri. Le agitazioni, indette da diverse sigle sindacali, andranno ad impattare su tutto il territorio nazionale fino a fine mese, con picchi di criticità nelle giornate del 2, 6, 16 e 27 febbraio.
Scioperi febbraio 2026: le date chiave
Il calendario degli scioperi si apre oggi, 2 febbraio, con uno stop di 23 ore del personale Trenord, proclamato dal sindacato Orsa Ferrovie, che potrà causare disagi fino alle prime ore del 3 febbraio in Lombardia. Nella stessa giornata, per 4 ore, incroceranno le braccia anche gli addetti agli appalti ferroviari della Elior nel Lazio. Il 5 febbraio è prevista un’agitazione di 8 ore del personale Trenitalia nella provincia di Rimini.
Il picco delle proteste si registra il 6 febbraio: sciopero nazionale del personale portuale, proclamato da USB Lavoro Privato, e uno stop di 8 ore degli operatori di Autostrade per l’Italia in Lombardia. Parallelamente, si fermerà per 24 ore il personale della società TUA in Abruzzo, mentre in Puglia il personale AMTAB di Bari incrocerà le braccia per 4 ore.
Settore aereo e ferroviario, tensioni in aumento
Il settore aereo sarà protagonista il 16 febbraio con uno sciopero nazionale di 24 ore che coinvolgerà il personale di Ita Airways, nonché gli operatori di Alha Aeroporto di Milano Malpensa, Airport Handling di Milano Linate e Malpensa e gli assistenti di volo di Vueling Airlines. La protesta è stata indetta dalle principali sigle sindacali, tra cui Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uilt-Uil, con l’aggiunta di USB Lavoro Privato che ha previsto uno stop di 4 ore per il personale di terra e di volo di Ita Airways.
Infine, il 27 febbraio si fermeranno per 24 ore gli operatori di esercizio delle Ferrovie Sud Est e i servizi automobilistici di Bari, con un’ulteriore astensione dal lavoro del personale di macchina e di bordo del Gruppo Ferrovie dello Stato, che si protrarrà fino al 28 febbraio. Questa giornata di mobilitazione è stata indetta da Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt-Uil e Faisa-Cisal.






