Nel cuore delle festività natalizie, si accende il dibattito sulla vicenda della cosiddetta “famiglia nel bosco”, con appelli e dichiarazioni che sottolineano l’importanza di preservare il diritto dei minori a trascorrere il Natale con i propri genitori.
Famiglia nel bosco: l’appello delle Acli di Chieti per Natale
La presidenza provinciale delle Acli di Chieti si è espressa chiedendo che i bambini coinvolti nella vicenda possano vivere il Natale a casa, insieme alla madre e al padre. Il presidente provinciale Antonello Antonelli ha sottolineato che “fare in modo che questi bambini possano vivere il Natale tra le braccia della madre e del padre sarebbe il miglior segnale di una giustizia che sa essere non solo rigorosa, ma anche profondamente umana”. Pur riconoscendo il rispetto per l’operato della magistratura e per le norme sul diritto di famiglia, Antonelli ha evidenziato come una casa famiglia, per quanto accogliente, non possa sostituire il calore del focolare domestico, soprattutto in un momento così significativo come il Natale.
L’appello delle Acli invita dunque le autorità competenti a valutare una deroga umanitaria per consentire un ricongiungimento temporaneo durante le festività, un gesto che non interferirebbe con il percorso giudiziario in corso né con la tutela della famiglia, ma eviterebbe di aggiungere al trauma del distacco anche la solitudine emotiva.
Matteo Salvini: “Separare la famiglia a Natale è violenza di Stato”
Sulla stessa linea il leader della Lega e vicepresidente del Consiglio, Matteo Salvini, che ha definito la separazione della famiglia durante il Natale una “violenza di Stato senza senso e senza precedenti”. In un post sui social, Salvini ha dichiarato: “Non avremo pace e non ci fermeremo finché questi bimbi non torneranno fra le braccia amorevoli di mamma e papà”. Il vicepremier ha così ribadito il proprio impegno affinché venga garantito il diritto dei minori a stare con i genitori in un momento così simbolico.
La vicenda, dunque, continua a suscitare reazioni forti e richieste di interventi che mettano al centro la dimensione umana accanto a quella giudiziaria, sensibilizzando l’opinione pubblica sul tema della tutela dei minori e della famiglia durante le festività natalizie.






