Il caso della famiglia del bosco continua a suscitare preoccupazioni e interventi istituzionali, mentre la madre dei tre minori rischia di essere allontanata dalla casa famiglia che la ospita insieme ai figli. A intervenire è stata la Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, Marina Terragni, che ha espresso forti riserve sull’ipotesi di un nuovo distacco, definendolo un possibile ulteriore trauma per i bambini.
Famiglia nel bosco: il rischio di un nuovo trauma per i minori
Secondo la Garante Terragni, allontanare Catherine Birmingham dalla casa famiglia di Vasto rappresenterebbe un danno emotivo significativo per i tre bambini, già provati dal prelevamento forzato avvenuto nel novembre scorso. In una nota ufficiale, Terragni sottolinea che il superiore interesse dei minori deve rimanere il fulcro di ogni decisione e che un ulteriore trauma potrebbe compromettere la loro salute psicologica ed emotiva. La madre è descritta come rigida e non collaborativa, elemento che ha portato i responsabili della struttura e la tutrice legale a considerare la sua rimozione dalla casa famiglia – decisione che sarà presa la prossima settimana dopo un incontro tra le parti.
La Garante ha anche espresso preoccupazione riguardo ai tempi lunghi delle perizie psichiatriche disposte per valutare la capacità genitoriale della coppia Trevallion-Birmingham: il deposito della relazione è previsto entro 120 giorni, un periodo che può rappresentare un’eternità per i bambini coinvolti, con il rischio di prolungare la permanenza in strutture protette oltre i limiti previsti dalla legge.
La situazione e le tensioni legali
Gli ultimi sviluppi raccontano di un clima di tensione e isolamento nella casa famiglia, dove Catherine vive separata dai figli e può incontrarli solo in momenti limitati della giornata. L’avvocato della famiglia ha recentemente rimesso il mandato, denunciando pressioni esterne e rifiuti da parte dei genitori alle proposte di soluzioni abitative alternative. Nel frattempo, il padre Nathan rimane coinvolto, ma con visite sempre più rare ai figli.
La storia della famiglia è segnata da una fuga durata un anno, con la madre Catherine che si è nascosta a Bologna per evitare l’intervento dei servizi sociali, timorosa di perdere la custodia dei figli. Il percorso giudiziario ha portato alla sospensione della responsabilità genitoriale e al trasferimento dei bambini in comunità protetta. Criticata per la sua rigidità e per aver ostacolato alcune cure mediche ai figli, Catherine rimane al centro di un delicato equilibrio tra tutela dei minori e rispetto delle volontà familiari.
In questo contesto, la Garante Terragni annuncia l’imminente presentazione di un vademecum sull’allontanamento dei minori e l’avvio di corsi di formazione destinati a forze dell’ordine, avvocati e operatori sociali, per garantire il rispetto dei diritti dei bambini e prevenire ulteriori traumi.






