Taranto, 14 gennaio 2026 – Un tragico incidente sul lavoro ha causato la morte di Claudio Salamida, operaio di 46 anni originario di Alberobello e residente a Putignano. L’incidente lunedì scorso, quando l’uiomo è precipitato dal quinto piano dell’Acciaieria 2 mentre stava effettuando un controllo sul convertitore 3 all’interno dello stabilimento ex Ilva, oggi Acciaierie d’Italia, a Taranto. Sono 17 le persone indagate dalla Procura di Taranto per la sua morte.
Indagini e persone coinvolte
Tra i 17 indagati figurano figure apicali dell’azienda, tra cui il direttore generale di Acciaierie d’Italia, Maurizio Saitta, il direttore dello stabilimento, Benedetto Valli, e un responsabile dell’impresa appaltatrice Peyrani, coinvolta nei lavori di manutenzione del convertitore rimasto fermo da settembre a inizio gennaio. Il pm Mariano Buccoliero ha disposto un accertamento tecnico non ripetibile affidando l’esame autoptico alla medico legale Liliana Innamorato, previsto per il 19 gennaio presso l’ospedale Santissima Annunziata. La Procura ha inoltre sequestrato l’area dell’incidente per approfondire la dinamica e verificare il rispetto delle norme di sicurezza sul lavoro.
L’ipotesi di reato è omicidio colposo in concorso per presunte condotte di imprudenza, negligenza e violazioni delle norme antinfortunistiche. Gli indagati coprono l’intera catena organizzativa, da capi area a preposti delle ditte dell’indotto.
Dinamica dell’incidente all’ex Ilva e reazioni
Claudio Salamida, originario di Alberobello e residente a Putignano, stava lavorando da solo alla chiusura di una valvola di ossigeno sul convertitore 3 quando il pavimento grigliato, sostituito temporaneamente da pedane in legno, si è improvvisamente aperto facendolo precipitare per circa sette metri. Nonostante i tempestivi soccorsi, i traumi riportati sono stati fatali. La famiglia di Salamida – moglie, figlio, fratello e genitori – è tra le persone offese.
L’incidente ha suscitato profondo cordoglio e mobilitazione: Fim, Fiom, Uilm e Usb hanno proclamato 24 ore di sciopero in tutti i siti del gruppo, mentre il governatore della Puglia, Antonio Decaro, ha chiesto un intervento immediato per garantire la sicurezza e avviare la decarbonizzazione dello stabilimento. Anche il governo ha espresso vicinanza ai familiari e impegno a rafforzare la sicurezza sul lavoro.
L’azienda ha confermato che l’Acciaieria 2 continua a funzionare utilizzando il convertitore 1, mentre sono in corso tutte le verifiche per chiarire l’accaduto.



