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Esplosione in un impianto di rifiuti nel Casertano: tre vittime e un disperso

L’esplosione, avvenuta durante lavori di manutenzione nello stabilimento Ecopartenope a Marcianise, ha coinvolto i soccorritori impegnati nelle ricerche di un disperso

by Giacomo Camelia
19 Settembre 2025
Vigili del fuoco

Vigili del fuoco | Pixabay @abile - alanews.it

Marcianise, 19 settembre 2025 – Una tragedia ha scosso la provincia di Caserta questa mattina a Marcianise, dove un’esplosione ha causato la morte di tre operai all’interno dell’azienda Ecopartenope, specializzata nella gestione e smaltimento di rifiuti, in particolare oli esausti. L’incidente è avvenuto durante lavori di manutenzione agli impianti dell’azienda.

Dettagli dell’esplosione nell’azienda di rifiuti

L’esplosione del serbatoio di oli esausti ha generato un’onda d’urto violenta, che ha sbalzato in aria i tre lavoratori, provocandone la morte sul colpo. Tra le vittime vi è anche il titolare dell’azienda. Altri due operai sono rimasti lievemente feriti e sono stati trasportati in ospedale per accertamenti. Secondo quanto riferito dai vigili del fuoco, una quarta persona risulta al momento dispersa, con le ricerche ancora in corso.

L’azienda Ecopartenope, attiva da oltre 40 anni, è nota per la sua esperienza nella gestione e trattamento di rifiuti pericolosi e non, garantendo servizi di raccolta, stoccaggio e recupero di oli usati e altri materiali ambientali. L’esplosione si è verificata in un capannone dello stabilimento durante le operazioni di manutenzione tecnica, ma le cause esatte sono ancora oggetto di indagine.

Le reazioni delle istituzioni e dei sindacati all’esplosione nell’impianto di rifiuti

La segretaria confederale della UIL, Ivana Veronese, ha espresso il proprio cordoglio e ha ribadito con fermezza la necessità di un intervento urgente per garantire la sicurezza sul lavoro. “Ogni morto sul lavoro è una sconfitta dello Stato, delle istituzioni e delle imprese”, ha affermato Veronese, sottolineando che “non possiamo più accettare un sistema che mette a rischio la vita umana a causa di precarizzazione, manutenzioni al risparmio, appalti e subappalti, controlli insufficienti e politiche inefficaci”.. La dirigente sindacale ha chiesto un piano nazionale straordinario per la sicurezza con risorse adeguate, ispettori competenti, sanzioni efficaci e formazione obbligatoria, oltre all’apertura immediata di un tavolo di confronto sugli appalti e subappalti, come promesso a Palazzo Chigi.

Anche il deputato campano Gianpiero Zinzi, coordinatore regionale della Lega, ha manifestato il proprio dolore per la tragedia definendola “enorme” e si è stretto attorno alle famiglie delle vittime. Zinzi ha evidenziato l’attesa di chiarimenti sulle dinamiche che hanno provocato l’esplosione, impegnandosi a seguire da vicino gli sviluppi della vicenda.

“Fermiamo questa mattanza”

“Ancora una volta ci troviamo di fronte a una tragedia che colpisce duramente il nostro territorio”, hanno dichiarato Giovanni Sgambati, segretario generale della Uil Campania, e Pietro Pettrone, coordinatore territoriale della Uil di Caserta, parlando dell’esplosione nell’impianto di rifiuti. Secondo i due dirigenti sindacali, la sequenza di incidenti e decessi ha assunto ormai i contorni di una “mattanza silenziosa”, con il lavoro che continua a trasformarsi in un luogo di pericolo mortale.

Il sindacato chiede al governo un cambio di passo immediato, ricordando che la sicurezza deve essere considerata la prima regola da applicare in ogni contesto produttivo. Sgambati e Pettrone hanno ricordato l’annuncio della presidente del Consiglio sullo stanziamento di 600 milioni di euro per il tema della sicurezza, sottolineando però che, a oggi, non si hanno notizie di misure concrete adottate.

Tra le richieste avanzate ci sono il riconoscimento del reato di omicidio colposo per le morti bianche, l’istituzione di una procura speciale dedicata agli incidenti sul lavoro e norme più severe sul sistema dei subappalti. Centrale, inoltre, l’esigenza di rendere obbligatoria la formazione su salute e sicurezza, non solo per i lavoratori ma anche per i datori di lavoro.

La Uil ha espresso cordoglio ai familiari delle vittime e ha ribadito la volontà di non arretrare nella battaglia per garantire la sicurezza sui luoghi di lavoro. “Ogni vita spezzata – hanno concluso Sgambati e Pettrone – rappresenta una sconfitta collettiva che il Paese non può più permettersi”.

Carfagna: “Serve un impegno comune per fermare le morti sul lavoro”

Mara Carfagna, segretario di Noi Moderati, ha espresso profonda commozione per la tragedia avvenuta all’Ecopartenope di Marcianise, nel Casertano, dove tre operai hanno perso la vita e altri lavoratori sono rimasti feriti. “In questo momento di grande dolore va tutta la mia vicinanza alle famiglie colpite e ai feriti il più sincero augurio di guarigione”, ha dichiarato.

Carfagna ha però sottolineato che il cordoglio, da solo, non basta: “Ogni vittima rappresenta una sconfitta collettiva che ci richiama alla necessità di fare di più e meglio per garantire la sicurezza nei luoghi di lavoro”.

Secondo l’esponente centrista, il governo ha già messo in campo provvedimenti concreti, stanziato fondi rilevanti e avviato un confronto costruttivo con i sindacati per rafforzare le misure di prevenzione. Tuttavia, ha aggiunto, resta urgente incrementare gli sforzi in materia di formazione, controlli e applicazione delle norme, spesso disattese.

“Questa non è una battaglia di parte, ma una priorità che deve essere condivisa da tutti – ha concluso Carfagna – perché è inaccettabile che si continui a morire di lavoro”.

Tags: prima pagina

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