Alba, 12 febbraio 2026 – Si è spenta nella sua casa di Alba, all’età di 87 anni, Maria Franca Ferrero (nata Fissolo), vedova di Michele Ferrero, celebre imprenditore e fondatore del gruppo dolciario che ha rivoluzionato il mercato con prodotti iconici come la Nutella, Kinder e Tic Tac. La notizia della sua scomparsa arriva dopo la recente nomina a presidente onorario a vita di Ferrero International, avvenuta lo scorso dicembre all’unanimità.
Maria Franca Ferrero: la vita al fianco di Michele Ferrero e l’inizio di una grande storia
Nata a Savigliano (Cuneo) il 21 gennaio 1939, Maria Franca frequentò inizialmente la scuola per interpreti a Milano, specializzandosi in inglese, francese e tedesco. Nel 1961 entrò nell’azienda dolciaria di Alba come traduttrice e interprete, poco prima di incontrare Michele Ferrero, con cui si sposò nel 1962. La loro fu una storia d’amore intensa, nata tra incontri casuali e piccoli rifiuti, testimoniata dalla stessa Maria Franca in diverse interviste. La coppia ebbe due figli, Pietro e Giovanni, quest’ultimo attuale presidente del gruppo Ferrero, che conta oggi oltre 47.000 dipendenti e un fatturato di 17 miliardi di euro nel 2023, con una presenza globale in più di 170 Paesi.
Maria Franca ha vissuto accanto a Michele i momenti più cruciali della crescita dell’azienda, dalla nascita della Nutella — il cui nome fu ideato da Michele durante un soggiorno a Francoforte — fino all’espansione internazionale del gruppo, che oggi è il terzo produttore mondiale nel settore dolciario. Nell’arco della loro vita, la famiglia Ferrero ha dovuto affrontare anche gravi lutti: la perdita prematura del figlio Pietro nel 2011 e la scomparsa di Michele nel 2015.
Impegno filantropico e riconoscimenti
Dopo la morte del marito, Maria Franca ha continuato a mantenere un profilo riservato, dedicandosi all’impegno filantropico tramite la Fondazione Ferrero. Il suo operato nel sociale è stato riconosciuto con prestigiosi premi, tra cui il premio della National Italian American Foundation negli Stati Uniti e il conferimento nel 2024 del titolo di Cavaliere di Gran Croce al Merito della Repubblica Italiana.
Lascia il figlio Giovanni, le nuore Paola e Luisa, e cinque nipoti. La sua figura rimane un punto di riferimento non solo per la famiglia, ma anche per la comunità imprenditoriale italiana e internazionale, che ha visto in lei la custode discreta di un patrimonio umano e culturale di grande valore.






