Si è spenta ieri a 59 anni Angela Azzaro, giornalista e attivista femminista di grande rilievo nel panorama politico e culturale italiano. Nata a Nuoro, in Sardegna, Azzaro ha dedicato la sua vita professionale alla difesa dei diritti civili e alla lotta per la giustizia sociale, lasciando un segno indelebile nel giornalismo italiano.
Angela Azzaro: una carriera di impegno civile e giornalistico
Angela Azzaro, laureata in Lettere Moderne con specializzazione in Criminologia, ha ricoperto ruoli di primo piano in diverse testate di spicco. È stata caporedattrice di Liberazione, dove curava l’inserto culturale Queer, vicedirettore del Riformista e de Il Dubbio, e ha collaborato con l’Huffington Post fino al 2023. La sua attività si è sempre contraddistinta per un forte impegno politico e civile, con particolare attenzione ai diritti delle donne e alle battaglie femministe. Ha scritto anche il libro “Nuove tecniche di rivolta” e contribuito a numerose pubblicazioni collettive sui diritti delle donne.
I colleghi e amici la ricordano come una voce libera, anticonformista e coraggiosa, capace di affrontare temi complessi con rigore e passione. Davide Varì, de Il Dubbio, l’ha definita “una femminista eretica e libertaria”, dotata di un’intelligenza fuori dal comune e di una grande empatia.
Il cordoglio della politica e del giornalismo
La notizia della sua scomparsa ha suscitato un profondo cordoglio nel mondo politico e giornalistico. Elly Schlein, segretaria del Partito Democratico, ha espresso il suo commosso ricordo: “Ci lascia senza parole e con un grande senso di vuoto la scomparsa di Angela Azzaro, donna forte e coraggiosa, giornalista tenace e piena di passione politica e civile, voce unica, libera, sempre”. Anche altri esponenti politici, come Luciano Nobili di Italia Viva e la senatrice Pd Valeria Valente, hanno voluto ricordarla per la sua onestà intellettuale e la dedizione ai diritti.
Angela Azzaro era anche un volto noto dei talk show politici, dove si distingueva per la sua capacità di comunicare con chiarezza e forza, senza mai rinunciare alla profondità del pensiero critico. Il suo legame con la Sardegna, terra natale, e la sua famiglia di amici e colleghi rimangono un patrimonio prezioso per chi l’ha conosciuta e amata.
