Benevento, 31 marzo 2026 – Un dirigente del Comune di Benevento è stato arrestato in flagranza di reato dai carabinieri mentre intascava una tangente di 4.000 euro. L’accusa nei suoi confronti è di concussione, reato gravissimo che ha scosso la pubblica amministrazione locale. L’operazione, coordinata dalla Procura della Repubblica di Benevento, ha fatto emergere una vicenda di corruzione che ha coinvolto un funzionario pubblico di alto livello.
Arresto in flagranza e sequestri importanti
L’arresto è avvenuto dopo una lunga attività investigativa, partita dalla denuncia coraggiosa di un libero professionista amministratore di una società di progettazione locale. La vittima ha riferito agli inquirenti di una serie di condotte vessatorie messe in atto dal dirigente comunale, che avrebbe abusato della propria posizione per estorcere denaro in cambio dello sblocco di pratiche edilizie e procedimenti amministrativi.
Durante la perquisizione presso l’abitazione dell’indagato, i carabinieri hanno sequestrato un ingente quantitativo di beni e denaro. Tra questi, si annoverano varie decine di orologi di pregio per un valore stimato di circa 100mila euro e un vero e proprio archivio di contanti, composto da 157.400 euro in banconote, organizzati in mazzette da 5.000 euro ciascuna. Ogni busta era contrassegnata con la somma contenuta, segno di una gestione finanziaria meticolosa e illegale.
Commenti della Procura e invito alla denuncia
Il procuratore della Repubblica di Benevento, Nicola D’Angelo, ha sottolineato come le condotte contestate siano da attribuire esclusivamente alla responsabilità individuale del dirigente e non coinvolgano altri settori della macchina amministrativa comunale. «L’attività d’indagine – ha spiegato – ha cristallizzato un comportamento isolato, senza elementi di connessione con la struttura più ampia dell’Ente».
D’Angelo ha inoltre evidenziato l’importanza del senso di legalità dei cittadini come primo baluardo contro la corruzione e il malaffare: «La legalità non può essere delegata esclusivamente all’azione repressiva della Procura o delle forze dell’ordine. Il rinvenimento di somme così ingenti e non giustificate richiama l’urgenza di fare fronte comune contro ogni forma di prevaricazione». La Procura invita pertanto cittadini, professionisti e imprenditori a denunciare tempestivamente qualsiasi episodio di concussione o estorsione, rivolgendosi con fiducia alle istituzioni dello Stato.






