Milano, 17 marzo 2026 – In occasione della conclusione del mese sacro del Ramadan, l’arcivescovo di Milano, Mario Delpini, ha rivolto un messaggio di pace e fratellanza rivolto alle comunità musulmane presenti nel territorio ambrosiano. L’invito, che s’inserisce nel contesto di un periodo di preghiera condivisa con la Quaresima cristiana, è un appello a costruire un’alleanza per la pace in un momento storico segnato da conflitti e violenze.
Un appello alla fratellanza e alla riconciliazione
Nel suo messaggio, Delpini ha sottolineato come la contemporaneità del Ramadan e della Quaresima rappresenti un dono prezioso da non sprecare: «Poter vivere questo periodo intensamente impegnati insieme nella preghiera, noi in occasione della Quaresima, voi del mese di Ramadan, è un dono che non dobbiamo sprecare». In un’epoca dominata da «violenza, conflitti e una sorta di impotente e cinica rassegnazione», l’arcivescovo invita a impiegare l’energia spirituale raccolta attraverso il digiuno e la preghiera per «educare alla pace» e per «impegnarsi per la riconciliazione tra i popoli».
Il messaggio è stato rivolto non solo ai fedeli musulmani delle comunità locali, ma anche ai consoli dei principali Paesi a maggioranza islamica, a testimonianza di una volontà di dialogo che travalica i confini territoriali e religiosi. Delpini ha concluso con un invito a far convergere «i momenti di dialogo e di condivisione che in molti luoghi della Diocesi e delle terre ambrosiane già stanno fiorendo» verso un progetto comune di pace e fratellanza.
Il contesto spirituale e sociale del messaggio
L’invito di Delpini si inserisce in un più ampio quadro di riflessioni sul ruolo della fede nella promozione della pace, evidenziato anche da altre figure religiose di rilievo come il cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Conferenza Episcopale Italiana. In un editoriale recente, Zuppi ha richiamato la necessità urgente di una risurrezione spirituale per combattere la cultura dell’egoismo e della violenza che permea il mondo contemporaneo, sottolineando come la pace sia un dono da custodire attraverso la fraternità e la solidarietà.
Nel contesto milanese, la posizione di Delpini, che guida la più grande arcidiocesi italiana dal 2017, rappresenta un segnale concreto di apertura verso il dialogo interreligioso e l’impegno comune per superare tensioni e divisioni. La coincidenza temporale tra la fine del Ramadan e le celebrazioni pasquali cristiane offre così un’opportunità per rinsaldare relazioni di rispetto e collaborazione tra fedi diverse, in un clima di mutua comprensione e pace sociale.


