5 marzo 2026 – Si avvicina una nuova tappa cruciale nell’inchiesta sulla morte di David Rossi, l’ex capo comunicazione di Monte dei Paschi di Siena, precipitato dalla finestra del suo ufficio il 6 marzo 2013. La Commissione parlamentare d’inchiesta bis, guidata dal presidente Gianluca Vinci, ha fissato per martedì prossimo l’audizione di Francesco Giusti, l’uomo indicato come la figura ripresa nel vicolo poco dopo la morte di Rossi.
L’audizione di Francesco Giusti e il ruolo di Giovanna Ricci
La richiesta di audizione è arrivata da Francesco Giusti, già segretario della Lega Nord a Siena e dipendente Mps, identificato con un certo grado di certezza dall’ex dipendente comunale Giovanna Ricci come la persona che appariva nell’ombra nel vicolo circa venti minuti dopo la tragedia. Giusti, tuttavia, aveva negato in precedenti occasioni qualsiasi coinvolgimento nel caso, dichiarandosi estraneo. La testimonianza di Ricci ha spinto la Commissione a disporre ulteriori accertamenti, supportati anche dai rilievi tecnici del RIS, oltre ai precedenti laser scanner effettuati.
L’audizione si inserisce nel contesto della presentazione pubblica del rendiconto di metà mandato della Commissione, che si terrà domani a Siena, a Palazzo Piccolomini. In quell’occasione verrà ribadita la posizione ufficiale della Commissione, che esclude definitivamente la tesi del suicidio e sostiene la pista dell’omicidio, basandosi su nuove perizie tecniche elaborate dal tenente del RIS Adolfo Gregori e dal medico legale Robbi Manghi.
Nuove prove e rilievi tecnici sul caso David Rossi
Le perizie più recenti hanno evidenziato che David Rossi fu aggredito nel suo ufficio, sospeso fuori dalla finestra e trattenuto da terzi prima di precipitare. Le lesioni sul volto – al labbro e al naso – sono compatibili con un contatto violento con il sistema di fili antipiccione e con la barra di sicurezza della finestra, contraddicendo le precedenti conclusioni che indicavano il suicidio come causa della morte. La Commissione ha spiegato che Rossi respirò per circa venti minuti dopo la caduta, un lasso di tempo durante il quale avrebbe potuto essere soccorso.
Parallelamente, la Procura di Siena ha riaperto il fascicolo d’indagine, raccogliendo tutti gli atti e le audizioni svolte dalla Commissione. Domani, prima dell’incontro con la stampa, la Commissione insieme ai familiari di Rossi deporrà una corona di fiori sulla tomba dell’ex manager, sottolineando la volontà di portare alla luce una verità finora offuscata da indagini incomplete e ipotesi contraddittorie.


