Siena, 24 febbraio 2026 – Nuovi elementi emergono dalle indagini sulla morte di David Rossi, l’ex capo della comunicazione di Monte dei Paschi di Siena, precipitato dalla finestra del suo ufficio il 6 marzo 2013. Una recente perizia del medico legale Robbi Manghi e del tenente dei Ris Adolfo Gregori, consulenti tecnici della Commissione parlamentare d’inchiesta, ha evidenziato che le lesioni sul volto e sul polso di Rossi non sono compatibili con una semplice caduta, bensì con una pressione esercitata da terze persone.
David Rossi, la perizia: “Lesioni incompatibili con la caduta”
Secondo la relazione presentata durante una nuova audizione della Commissione parlamentare, le ferite osservate su Rossi, tra cui una frattura al gomito e lesioni da compressione sul polso sinistro, risultano coerenti con una colluttazione e una forte trazione esercitata sul braccio e sul polso, probabilmente mentre il manager veniva appeso fuori dalla finestra. Il manichino utilizzato per la ricostruzione, con le stesse caratteristiche fisiche di Rossi e l’orologio identico al suo, ha permesso di dimostrare che il distacco della cassa dell’orologio dal cinturino è avvenuto a causa di una forte trazione, non durante la caduta.
Il medico legale Manghi ha dichiarato che le lesioni non sono riconducibili alla dinamica di una caduta accidentale o a un suicidio, ma sono piuttosto compatibili con un’aggressione. Inoltre, tracce d’oro trovate sul polso di Rossi lascerebbero supporre che chi lo tratteneva indossasse un anello, rafforzando la tesi dell’intervento di almeno due persone.
La Commissione parlamentare e il dibattito sull’ipotesi omicidio
Il presidente della Commissione parlamentare, Gianluca Vinci, ha ribadito che non è più possibile considerare la morte di Rossi come un suicidio. La moglie di David Rossi, Antonella Tognazzi, da sempre sostenitrice della tesi dell’omicidio, ha accolto con favore i nuovi risultati, annunciando l’intenzione di chiedere la riapertura delle indagini con una nuova attenzione alle prove emerse.
Le riprese delle telecamere di sorveglianza e le testimonianze raccolte confermano l’arrivo di due persone sul luogo poco prima della caduta, che si sono allontanate senza prestare soccorso, elementi che rendono la vicenda ancora più intricata e al centro di un acceso dibattito giudiziario e politico. La Commissione continua il suo lavoro per chiarire ogni aspetto di questa complessa e controversa vicenda.






