Genova, 19 febbraio 2026 – Nella notte tra il 18 e il 19 febbraio, un crollo di un muraglione di contenimento in via Napoli, nel quartiere Lagaccio di Genova, ha reso necessaria l’evacuazione di 42 persone. L’intervento tempestivo della Protezione Civile, in collaborazione con la Polizia Locale e i Vigili del Fuoco, ha garantito la sicurezza dei residenti, che hanno trascorso la notte lontano dalle proprie abitazioni.
Intervento sul muraglione caduto a Genova
L’allarme è scattato poco dopo le 23, quando si è verificato il cedimento strutturale del muro di contenimento situato nei pressi del civico 72 di via del Lagaccio. La Protezione Civile ha subito attivato le operazioni di evacuazione, concluse intorno alle 2 di notte. Dei 52 residenti coinvolti, sei hanno richiesto assistenza abitativa e sono stati ospitati in alloggi messi a disposizione dal Comune di Genova, mentre 46 hanno trovato sistemazione autonoma presso parenti o amici.
L’assessore comunale ai Lavori Pubblici e Protezione Civile, Massimo Ferrante, ha dichiarato che i tecnici dei lavori pubblici e una squadra di geologi e geometri sono intervenuti sul posto fin dalle prime ore del mattino per effettuare i rilievi tecnici e la perizia necessaria sul muraglione. Per motivi di sicurezza, al momento non è ancora possibile il rientro nelle abitazioni evacuate, in attesa di ulteriori verifiche e monitoraggi del terreno.
Criticità legate al maltempo
Il cedimento è avvenuto in un contesto di forti piogge che hanno causato numerosi disagi in città, tra cui allagamenti e smottamenti. Sono stati chiusi il sottopasso di via Brin a Certosa, il sottopasso di piazza Pallavicini a Rivarolo e via Giovanni da Verrazzano a Fontanegli, quest’ultima a causa di una frana. La Protezione Civile è rimasta attiva tutta la notte per far fronte alle emergenze e assicurare supporto logistico e assistenza alla popolazione.
Un residente del quartiere ha raccontato che il problema del muro era noto da tempo, con segnalazioni che però non avevano portato a un accordo sulle modalità di intervento. “Non ci aspettavamo che crollasse prima di fare i lavori”, ha affermato, sottolineando che erano già stati avviati contatti con un geologo per predisporre i lavori di consolidamento.
La situazione resta sotto stretto controllo da parte delle autorità cittadine, che proseguono nelle verifiche strutturali e nelle misure di sicurezza per evitare il ripetersi di episodi analoghi.






