Crans-Montana, 10 gennaio 2026 – A pochi giorni dalla tragedia che ha colpito la località montana svizzera, la vicesindaca di Crans-Montana, Nicole Bonvin Clivaz, ha rivolto un messaggio di scuse formali alle famiglie delle vittime e ai feriti dell’incendio che lo scorso Capodanno ha causato 40 morti e oltre 116 feriti, alcuni in condizioni gravissime. Intervistata dalla televisione svizzera RTS dopo la commemorazione ufficiale delle vittime, la vicesindaca ha espresso un sincero mea culpa per le carenze nei controlli di sicurezza antincendio, riconoscendo una responsabilità diretta dell’amministrazione comunale.
Vicesindaca Crans-Montana, le scuse ufficiali e la gestione dell’emergenza
“Porgiamo le nostre scuse e chiediamo perdono a tutte le famiglie in lutto e afflitte dal dolore”, ha dichiarato Nicole Bonvin Clivaz, sottolineando la volontà del Comune di sostenere i parenti delle vittime nel miglior modo possibile e di impegnarsi affinché tragedie simili non si ripetano. La vicesindaca ha ammesso che, nelle ore concitate successive al disastro, le risposte del Comune sono state talvolta “maldestre” e che solo ora, con il recupero e l’analisi di tutti i documenti d’archivio, è possibile cominciare a comprendere appieno la portata degli eventi.
Pur riconoscendo le mancanze, Bonvin Clivaz ha chiarito che non è in programma alcuna dimissione da parte dell’amministrazione locale, che anzi sta lavorando intensamente per affrontare la situazione e collaborare con l’inchiesta in corso.
Controlli antincendio assenti dal 2019: il sindaco ammette le responsabilità
Il sindaco di Crans-Montana, Nicolas Féraud, durante una conferenza stampa ha confermato che tra il 2020 e il 2025 non sono stati effettuati controlli antincendio nel locale “Le Constellation”, teatro della tragedia, nonostante nel 2025 siano state effettuate oltre 1.400 ispezioni in altri esercizi pubblici del Comune.
“Non ci siamo accorti che questi controlli non venivano effettuati come avrebbero dovuto”, ha detto Féraud, che ha definito il proprietario del bar “estremamente negligente” per avere messo a rischio la sicurezza con l’uso di materiali e installazioni non adeguatamente monitorati, come i tappetini in schiuma fonoassorbente presenti nell’interrato.
Il primo cittadino ha inoltre annunciato una serie di misure immediate: sarà incaricato un ufficio esterno specializzato per effettuare controlli approfonditi su tutti gli esercizi pubblici del territorio comunale e sarà vietato l’uso di qualsiasi dispositivo pirotecnico in luoghi chiusi.
Nonostante le forti critiche e le pressioni ricevute, il sindaco ha ribadito con fermezza: “Non mi dimetto, sarà la giustizia a decidere se siamo noi i responsabili”, aggiungendo che il Comune si costituirà parte civile nel procedimento penale aperto contro i proprietari del bar.
Le autorità locali hanno inoltre riconosciuto di aver ricevuto quotidianamente messaggi offensivi da parte di cittadini infuriati, ma sottolineano la volontà di correggere gli errori e affrontare con trasparenza le conseguenze della tragedia.






