Emergono nuovi dettagli sull’incendio che, nella notte di Capodanno a Crans-Montana, ha provocato la morte di 40 persone e il ferimento di altre 116. Un audio recentemente acquisito dall’inchiesta della procura di Sion rivela il dialogo tra Jacques Moretti, proprietario del bar Constellation teatro della tragedia, e un suo collaboratore, in merito alla schiuma fonoassorbente che si stava staccando dal soffitto del locale.
Crans-Montana: le conversazioni audio e video sul deterioramento della schiuma fonoassorbente
Nel messaggio vocale intercettato, Moretti chiede al collaboratore Gaétan di verificare la tenuta della schiuma: “Dimmi se la schiuma cade o no”, spiegando di aver utilizzato un materiale che non conosceva bene. Successivamente, in altri due messaggi, Moretti dà istruzioni per rimettere la schiuma e autorizza a rimuovere le parti già staccate, giudicando il materiale “niente male”. Questi scambi sono stati accompagnati da video che mostrano il tentativo artigianale di far aderire i pannelli acustici al soffitto usando stecche da biliardo come supporto.
L’avvocato Romain Jordan, che rappresenta molte famiglie delle vittime dell’incendio a Crans-Montana, ha consegnato questi elementi agli inquirenti per dimostrare il grave deterioramento della schiuma, ritenuta la causa scatenante dell’incendio. Lo stesso Moretti ha ammesso di aver sperimentato la combustione del materiale, dichiarando agli investigatori: “Avevo visto che comunque bruciava. Ho preso un cannello per vedere l’effetto sulla schiuma: l’ha trapassata tutta. L’unica cosa che mi ha dato fastidio è stato il fumo che mi ha stordito, per il resto nulla mi ha scioccato”.
Condizioni precarie del locale e testimonianze
Secondo quanto riportato dalla Radiotelevisione svizzera (Rts), che ha ottenuto in esclusiva i messaggi video e audio, la schiuma fonoassorbente cadeva regolarmente dal soffitto del bar pochi giorni prima della tragedia. Le immagini mostrano un ambiente in condizioni precarie, con metodi improvvisati per la manutenzione del soffitto, a conferma delle difficoltà nella gestione della sicurezza.
Gaétan, il collaboratore coinvolto nelle comunicazioni con Moretti, è un giovane originario del sud della Francia che aveva iniziato a lavorare al Constellation a Crans-Montana all’inizio di dicembre. Suo padre ha raccontato alla Rts che il figlio era entusiasta di lavorare in Svizzera ma si era rapidamente disilluso a causa della gestione del bar e della presenza di minori nel locale. Gaétan aveva manifestato l’intenzione di lasciare il lavoro, ma aveva accettato di restare per le vacanze temendo di non essere pagato. Il giovane, rimasto gravemente ustionato nell’incendio, è stato dimesso dall’ospedale di Parigi dopo un ricovero in quello di Losanna.
Moretti ha inoltre riferito che nel 2018 e nel 2019 il locale era stato sottoposto a controlli di sicurezza da parte del Comune di Crans-Montana e dei vigili del fuoco senza che fossero riscontrate anomalie o osservazioni rilevanti.






