Crans Montana, 1 gennaio 2026 – Dopo il gravissimo incendio di Crans Montana, arrivano i messaggi di cordoglio da parte del Presidente dela Repubblica Sergio Mattarella e della Premier Giorgia Meloni. Nel frattempo l’ambasciatore italiano in Svizzera ha annunciato la possibilità della presenza di connazionali tra le vittime e l’attivazione di una task-force italiana. Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha poi annunciato che tra i feriti della terribile esplosione ci sono 15 italiani e altrettanti sono al momento dispersi.
Il messaggio di cordoglio di Mattarella
“Ho appreso con profonda tristezza la notizia dell’esplosione nella località sciistica di Crans Montana e delle sue tragiche conseguenze. Rivolgo un commosso pensiero alle famiglie delle numerose vittime e il sincero augurio di pronto ristabilimento ai feriti. In questa triste circostanza, desidero far giungere a Lei, signor Presidente, le espressioni di profondo cordoglio e della partecipe vicinanza della Repubblica Italiana e mie personali“.
Lo scrive il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio al presidente svizzero Guy Parmelin.

Crans Montana, le parole dell’ambasciatore Cornado
L’incendio avvenuto a Crans Montana in Svizzera con almeno 40 morti e 100 feriti è stato dovuto a “un’esplosione causata da un petardo sparato sul controsoffitto” del locale: lo ha detto l’ambasciatore italiano a Berna, Gian Lorenzo Cornado, parlando a Rai News 24.
“Una task-force italiana è stata attivata per rispondere all’emergenza dovuta al grave incendio. Da quanto mi risulta è un locale notturno molto famoso qui a Crans-Montana e mi dicono frequentato da tanti giovani, come è normale la notte di Capodanno“.
“Ci una quarantina di connazionali che non hanno notizie dei loro familiari, ma ancora non si può parlare di dispersi“. “Non si hanno indicazioni su italiani tra le vittime e i feriti“, ha aggiunto.
Le parole di Giorgia Meloni
“Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, esprime, a titolo personale e a nome del Governo, le più sentite condoglianze per il drammatico incendio verificatosi in Svizzera, a Crans-Montana“. Lo afferma un comunicato di palazzo Chigi. “Il Presidente Meloni segue con attenzione l’evolversi della situazione, mantenendosi in stretto contatto con il Vicepresidente del Consiglio, Antonio Tajani, al fine di assumere tutte le informazioni sull’accaduto e sul possibile coinvolgimento di connazionali. Ringrazia le risorse della Protezione civile già operative ed esprime la propria vicinanza ai familiari delle vittime, ai feriti, alle istituzioni e al popolo elvetici“.

Crans Montana, la vicinanza del governatore del Piemento Cirio
“Ho comunicato al ministro Tajani e all’ambasciatore italiano in Svizzera, che ho sentito al telefono questa mattina, la piena disponibilità della Regione Piemonte a collaborare con le attività di soccorso e assistenza delle persone coinvolte nella tragedia di Crans Montana in Svizzera“. È quanto annuncia il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio.

“Insieme all’assessore alla sanità Federico Riboldi e all’assessore alla protezione civile Marco Gabusi – informa il governatore – abbiamo attivato il nostro sistema sanitario, offrendo posti letto per ricoverare i pazienti negli ospedali del nord del Piemonte, medici e personale sanitario in grado di gestire situazioni di emergenza. Azienda Zero è già in contatto con i diversi soggetti interessati per mettere a disposizione gli elicotteri del Servizio regionale di Elisoccorso per il trasporto di eventuali pazienti critici negli ospedali regionali sulla base delle richieste che perverranno dal Ministero degli Esteri e dagli organi sanitari europei. Anche il nostro sistema di protezione civile è pronto a collaborare forte dell’esperienza maturata in tanti missioni internazionali”.
“A nome mio e della Regione Piemonte – dichiara ancora Cirio – desidero esprimere il cordoglio ai famigliari delle vittime, e la più sincera vicinanza alla comunità svizzera colpita da questa tragedia. Un ringraziamento a quanti sono impegnati nei soccorsi e nell’assistenza a tutte le persone coinvolte“.






