Crans-Montana, 16 febbraio 2026 – Proseguono gli sviluppi dell’inchiesta sulla tragedia del bar Le Constellation, avvenuta a Capodanno a Crans-Montana, che ha causato 41 vittime e oltre 116 feriti, quasi tutti minorenni. Emergono nuovi particolari relativi alle criticità nei controlli di sicurezza, che, secondo documenti emersi nel 2023, erano già state segnalate ma mai trasmesse alla magistratura.
Crans-Montana: segnalazioni ignorate sulle carenze amministrative
Un audit risalente al 31 agosto 2023, realizzato dal Comune di Crans-Montana, ha evidenziato gravi disfunzioni nella gestione, organizzazione e comunicazione dell’amministrazione comunale, con particolare riferimento ai controlli antincendio. Il dossier, riservato ai vertici comunali, denunciava la mancanza di risorse, personale insufficiente e sovraccarico di lavoro, fattori che hanno provocato ritardi e mancate verifiche cruciali. In particolare, il servizio incaricato dei controlli antincendio risultava gravemente sottodimensionato e inefficace.
Il legale delle famiglie delle vittime, l’avvocato ginevrino Romain Jordan, ha intrapreso un’azione civile contro il Comune, sottolineando come questa documentazione possa dimostrare responsabilità amministrative nella mancata prevenzione della tragedia.
Controlli antincendio: assenza prolungata e responsabilità dei gestori
Il Comune di Crans-Montana ha ammesso ufficialmente che negli ultimi sei anni (2020-2025) non sono stati effettuati controlli antincendio nel locale “Le Constellation”. Nonostante i proprietari Jacques e Jessica Moretti avessero dichiarato di essere in regola con le normative, le verifiche effettuate negli anni precedenti avevano evidenziato la necessità di modifiche, mai concretamente controllate. Nel 2015 era stata costruita una veranda e realizzati lavori interni senza autorizzazione formale; i controlli di sicurezza del 2016, 2018 e 2019 avevano imposto limiti di capienza e prescrizioni antincendio che non sono stati poi verificati adeguatamente.
I Moretti, attualmente indagati per omicidio, lesioni e incendio colposi hanno espresso piena collaborazione con gli inquirenti e hanno rinunciato alla prescrizione per dimostrare responsabilità e rispetto verso le vittime.
Solidarietà e assistenza alle vittime: stanziamenti e iniziative legali
Il Comune ha stanziato un milione di franchi per la Fondazione d’aiuto alle vittime della tragedia, una somma significativa rapportata alla popolazione locale, a cui si aggiunge il contributo del Cantone del Vallese. Parallelamente, permane attivo un sito internet promosso dall’avvocato Jordan per la raccolta di testimonianze e documenti utili alle indagini, riconosciuto dal Ministero pubblico vallesano come uno strumento valido e privo di rischi di inquinamento probatorio.
Sul fronte giudiziario, la procura del Vallese ha accolto la richiesta di assistenza giudiziaria da parte della magistratura italiana, consentendo un accesso condiviso agli atti dell’inchiesta e favorendo una collaborazione internazionale nelle indagini su un caso di tale complessità.






