Proseguono le indagini sulla tragedia di Capodanno a Crans-Montana, dove un incendio nel locale Le Constellation ha causato la morte di 41 persone e il ferimento di 115. Oggi, a Sion, si è svolto l’interrogatorio di Christophe Balet, responsabile della sicurezza del Comune di Crans-Montana e quarto indagato nell’inchiesta, alla presenza di Jacques Moretti, proprietario del locale, e della sua consorte Jessica, entrambi già accusati e interrogati.
Crans-Montana: interrogatorio di Christophe Balet e ruolo nella sicurezza comunale
Christophe Balet, capo del servizio di sicurezza pubblica del Comune, è stato ascoltato per la prima volta in qualità di indagato. Incaricato dal 2014, Balet ha trasmesso agli inquirenti il 3 gennaio un dossier completo riguardante l’edificio del Constellation, con mappe, planimetrie e documenti amministrativi dalla costruzione del 1967 ad oggi. Secondo gli investigatori, dal 2019 il Comune non avrebbe effettuato i controlli di sicurezza annuali previsti sul locale. Ciò ha sollevato dubbi e critiche, anche da parte di alcuni familiari delle vittime, in attesa di ulteriori interrogatori che coinvolgeranno anche l’ex capo della sicurezza comunale Ken Jacquemoud.
Arresto di Jacques Moretti e sviluppi giudiziari
Nella mattinata di oggi, Jacques Moretti è stato arrestato con l’accusa di omicidio, lesioni e incendio colposi. La sua posizione è stata ritenuta a rischio fuga dalla procuratrice di Sion Beatrice Pilloud, che ha disposto la custodia cautelare in carcere, mentre la moglie Jessica è stata posta agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, per la necessità di accudire un figlio piccolo. L’arresto segna una svolta significativa nell’inchiesta, dopo settimane in cui i provvedimenti restrittivi non erano stati ritenuti necessari.
Moretti e la moglie, entrambi francesi di origine corsa, sono assistiti dagli avvocati e hanno dichiarato di essere costantemente vicini alle vittime. Intanto, le autorità stanno verificando anche un possibile inquinamento delle prove, dopo la cancellazione di contenuti social da parte della coppia. Sul fronte internazionale, la Procura di Roma ha aperto un’inchiesta autonoma per i sei giovani italiani deceduti nel rogo, con autopsie delegate a Milano, Bologna e Genova, mentre Parigi e Bruxelles hanno avviato analoghe indagini per i cittadini rispettivamente francesi e belgi coinvolti nella tragedia.
Il caso continua a suscitare forti reazioni politiche e sociali, con il Governo italiano che ha espresso indignazione per la gestione delle misure cautelari nei confronti dei Moretti e ha chiesto la massima collaborazione alle autorità svizzere per fare piena luce su quanto accaduto.






