La Procura di Sion ha iscritto nel registro degli indagati un ex responsabile della sicurezza del Comune di Crans-Montana, nell’ambito dell’inchiesta sulla tragica strage avvenuta durante la notte di Capodanno al locale Constellation. La notizia è stata confermata dall’avvocato dell’indagato e riportata dalla televisione svizzera Rts. L’uomo sarà interrogato il prossimo 9 febbraio.
Crans-Montana: indagine sulla sicurezza e responsabilità comunale
Il coinvolgimento dell’ex responsabile della sicurezza comunale è legato ai mancati controlli negli ultimi cinque anni sulle misure di sicurezza del locale. Il Comune di Crans-Montana ha ammesso di non aver effettuato verifiche dal 2020 in poi, nonostante in passato fossero stati eseguiti solo due o tre controlli senza richieste di interventi o modifiche. Durante la notte del rogo, infatti, alcune uscite di sicurezza erano bloccate, tra cui la porta sul piano interrato, che ha causato la morte di 37 delle 40 vittime, intrappolate nella calca e tra le fiamme.
I titolari del Constellation e le ipotesi di reato
Gli altri due indagati, come è ben noto, sono Jacques e Jessica Moretti, proprietari del locale, accusati di omicidio, lesioni e incendio colposi. Il rogo è stato innescato da fontane di scintille utilizzate all’interno del bar, che hanno preso fuoco sui pannelli fonoassorbenti non ignifughi del soffitto. Jacques Moretti ha ammesso di aver posato personalmente la spugna fonoassorbente che ha favorito la propagazione delle fiamme. Entrambi hanno dichiarato che il locale era stato rinnovato completamente dal 2015 e che la formazione antincendio del personale era insufficiente o assente.
La tragedia ha scosso profondamente la comunità di Crans-Montana, sollevando gravi interrogativi sulle responsabilità nella gestione della sicurezza pubblica e privata. Le indagini proseguono per chiarire tutti i fatti e accertare le responsabilità penali.






