Crans-Montana, 23 gennaio 2026 – Il Tribunale delle misure coercitive di Sion ha disposto la scarcerazione di Jacques Moretti, proprietario del locale Le Constellation a Crans-Montana, teatro della tragedia di Capodanno che ha causato la morte di 40 persone, molte delle quali minorenni, e il ferimento di altre 116. Moretti, accusato di omicidio, lesioni e incendio colposi insieme alla moglie Jessica Maric, sarà però sottoposto a misure cautelari quali l’obbligo di firma e la consegna dei documenti di identità.
Crans-Montana: la decisione del tribunale e le reazioni politiche
La scarcerazione di Moretti è stata motivata da una nuova valutazione del rischio di fuga, tenuto conto anche dell’origine dei fondi della cauzione di 200mila franchi versata da un amico stretto dell’imputato, che ha chiesto di rimanere anonimo. Contrariamente alle richieste della procura generale del Vallese, il Tribunale non ha ritenuto necessario imporre a Moretti il braccialetto elettronico, limitandosi a misure meno restrittive come il divieto di lasciare il territorio svizzero e la presentazione quotidiana presso un posto di polizia.
La decisione ha suscitato forte indignazione in Italia. Il leader della Lega e vicepremier, Matteo Salvini, ha commentato su X definendo la scarcerazione una “vergogna”, accompagnando il post con una foto dei coniugi Moretti. Anche il collega di governo e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha espresso il proprio dissenso definendo la liberazione “un vero oltraggio alle famiglie delle vittime”, sottolineando la necessità di rafforzare la solidarietà ai parenti e di collaborare con le autorità svizzere per accertare la verità e le responsabilità della tragedia.
Il contesto dell’inchiesta e le condizioni del locale
Jacques Moretti e la moglie sono stati arrestati a seguito dell’interrogatorio che ha rivelato elementi critici sulla gestione del locale. La procura di Sion ha evidenziato un “concreto pericolo di fuga” per Moretti, aggravato dalla sua cittadinanza francese e dalle difficoltà di estradizione. È emerso inoltre che la coppia aveva cancellato diversi video dai profili social riguardanti l’incendio, alimentando sospetti di inquinamento delle prove.
Le indagini hanno messo in luce gravi carenze nella sicurezza del Le Constellation. Testimonianze raccolte confermano l’assenza di uscite di sicurezza visibili e il fatto che la principale via di fuga fosse bloccata, con 34 delle vittime ritrovate accatastate sulle scale, trasformate in una trappola mortale. Jacques Moretti ha ammesso durante l’interrogatorio che la porta di sicurezza era chiusa e bloccata dall’interno e che lui stesso l’ha dovuta forzare per accedere ai corpi delle persone intrappolate. Il locale, ristrutturato nel 2015, non disponeva di materiali ignifughi adeguati e consentiva l’uso di bottiglie di champagne con fontane pirotecniche, che hanno innescato l’incendio.
Parallelamente all’indagine svizzera, la Procura di Roma ha aperto un fascicolo autonomo per omicidio colposo plurimo e ha disposto le autopsie sui corpi dei sei cittadini italiani deceduti, affidandole alle procure di Milano, Bologna e Genova. Anche la Procura di Bruxelles e quella di Parigi hanno avviato indagini per la morte dei loro connazionali. Le inchieste italiane potranno accedere agli atti raccolti dalla procura di Sion, garantendo la partecipazione delle famiglie delle vittime ai processi.






