Ginevra, 23 gennaio 2026 – Il presidente della Confederazione svizzera, Guy Parmelin, ha incontrato oggi a Ginevra le famiglie delle vittime italiane dell’incendio che ha devastato il locale “Le Constellation” di Crans-Montana durante la notte di Capodanno, evento che ha causato 41 morti e 116 feriti. L’agenzia elvetica Keystone-Ats riferisce che Parmelin ha assicurato la massima trasparenza per fare luce sull’accaduto e garantire giustizia alle famiglie colpite.
Incontro con le famiglie delle vittime italiane a Crans-Montana e impegno per la giustizia
Nel corso dell’incontro, il presidente Parmelin ha espresso il fermo impegno della Confederazione a non lasciare indietro nessuno, definendo la tragedia di dimensioni eccezionali e non escludendo misure straordinarie per far fronte alle conseguenze. In un’intervista rilasciata alla RTS, ha sottolineato che le famiglie delle vittime sono assistite da avvocati e che l’Ufficio federale di giustizia (UFG) coordinerà gli aspetti legali, in particolare l’applicazione della Legge sull’aiuto alle vittime di reati (LAVI). L’UFG dovrà inoltre esaminare eventuali lacune nelle procedure di sicurezza e collaborare con le autorità competenti per colmarle.
L’Italia, da parte sua, ha chiesto che la Svizzera assuma il controllo generale del caso e garantisca un trattamento uniforme per tutte le vittime. La vicinanza del presidente italiano Sergio Mattarella alle famiglie è stata tangibile: dopo una visita ai feriti ricoverati a Zurigo, Mattarella ha partecipato alla cerimonia ufficiale a Martigny in memoria delle vittime, insieme a importanti personalità internazionali come il presidente francese Emmanuel Macron.
Il contesto della tragedia e le reazioni internazionali
L’incendio nel locale a Crans-Montana è stato causato da fontanelle pirotecniche che hanno incendiato i pannelli fonoassorbenti del soffitto, realizzati in poliuretano altamente infiammabile. Le fiamme si sono propagate rapidamente, ostacolate dalla scarsa accessibilità delle vie di fuga. L’evento ha provocato un lutto nazionale in Svizzera e una vasta mobilitazione internazionale.
Il presidente Parmelin, in una lettera aperta alla popolazione svizzera nel giorno del lutto nazionale, ha espresso il proprio cordoglio e ha promesso che la giustizia farà piena luce sulla tragedia. Nel frattempo, le autorità hanno sospeso la revisione delle norme antincendio prevista per il 2026, in risposta alle critiche emerse dopo l’incendio.
L’inchiesta, che vede indagate i proprietari del locale per omicidio colposo, è ancora in corso. Le indagini cercano di accertare responsabilità e verificare eventuali omissioni nella sicurezza, mentre i soccorsi continuano a prestare assistenza ai feriti, molti dei quali affrontano un difficile percorso di recupero presso strutture ospedaliere in Svizzera e Italia.






