Aosta, 12 febbraio 2026 – In un clima di tensione crescente a seguito della strage di Crans-Montana, l’avvocato Nicola Meier, difensore di Jacques e Jessica Moretti, ha commentato l’inaspettata aggressione subita oggi da parte di alcuni familiari delle vittime durante un incontro teso a favorire il dialogo. L’episodio è avvenuto in una pausa dell’interrogatorio di Jessica Moretti, ancora in corso presso le autorità svizzere.
L’aggressione ai danni dei coniugi Moretti
“Sono stati i coniugi Moretti a voler incontrare le famiglie delle vittime, per ascoltare e spiegare, ma quello che è accaduto oggi non è stata una spiegazione, bensì un’aggressione fisica,” ha spiegato l’avvocato Meier. L’incontro, pensato come momento di confronto, è degenerato in uno straripamento fisico in cui anche lo stesso avvocato è stato aggredito verbalmente e strattonato dal fratello di una vittima, costringendolo a lasciare il luogo dell’interrogatorio. L’assenza delle forze di polizia, secondo Meier, ha contribuito a questa escalation di violenza.
Appello alla calma da parte della procura svizzera
L’eco dell’aggressione si è fatta sentire all’interno dell’aula dove si sta svolgendo l’interrogatorio di Jessica Moretti, alla presenza di numerosi avvocati delle parti civili. La procuratrice generale aggiunta del Cantone Vallese, Catherine Seppey, ha rivolto un appello affinché si mantenga la calma e un clima più rispettoso durante il procedimento giudiziario.
La vicenda si inserisce nel contesto dell’inchiesta sull’incendio del locale Le Constellation a Crans-Montana, che la notte di Capodanno ha provocato 41 morti e oltre cento feriti, quasi tutti minorenni. Jacques e Jessica Moretti, insieme al Comune di Crans-Montana e al Cantone del Vallese, hanno annunciato la rinuncia alla prescrizione per le eventuali responsabilità civili, impegnandosi a risarcire le vittime anche qualora la legge cancellasse tali obblighi. Nel frattempo, la Procura svizzera ha concesso assistenza giudiziaria alla Procura italiana, che segue il caso per le vittime italiane, condividendo gli atti e le prove raccolte.
Il procedimento è quindi ancora in una fase cruciale, con nuovi interrogatori previsti nei prossimi giorni e una crescente attenzione internazionale sul caso.
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