Viareggio, 5 gennaio 2026 – I familiari delle vittime della strage ferroviaria di Viareggio del 29 giugno 2009 hanno espresso un messaggio di vicinanza ai genitori dei giovani scomparsi nella recente tragedia di Crans-Montana, in Svizzera. Le parole, cariche di dolore e di esperienza, arrivano dopo l’incendio nel locale “Le Constellation”, avvenuto il 1° gennaio 2026, che ha causato la morte di 47 persone, quasi tutte minorenni, e 121 feriti.
Un abbraccio dal dolore condiviso
“Abbiamo avuto bisogno di qualche giorno prima di riuscire a scrivere queste poche righe, catapultati indietro di quasi 17 anni”, si legge nel messaggio dei familiari di Viareggio, che ricordano anche la lunga sofferenza legata alle ustioni, definendole una “malattia devastante”. Il messaggio sottolinea le numerose similitudini tra le due tragedie, come la ricerca disperata dei parenti nei vari ospedali, la paura, le attese e la mancanza di sicurezza. “Questa strage è accaduta in una città alla moda della precisissima Svizzera, ma il profitto ammazza ovunque, sul lavoro, a scuola, in casa e anche nei locali vip ovunque, non guarda in faccia a nessuno. Uccide e basta”, affermano.
I familiari ricordano il bilancio drammatico di Crans-Montana: “Quarantasette ragazzi bruciati vivi e tanti feriti, un bollettino di guerra”, e sottolineano come queste tragedie siano “evitabili”, richiamando l’importanza della prevenzione e della sicurezza, mettendo la vita al primo posto, “non il vile denaro”. Concludono con un affettuoso abbraccio “a chi sta passando un lungo calvario”, consapevoli che “alla fine i loro figli non torneranno a casa”.
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