Torino, 26 febbraio 2026 – È arrivata oggi al Centro Traumatologico Ortopedico (Cto) di Torino Elsa, la quindicenne di Biella rimasta gravemente ferita nell’incendio del locale “Le Constellation” a Crans-Montana, avvenuto la notte di Capodanno. Dopo quasi due mesi di ricovero all’ospedale di Zurigo, la giovane è stata trasferita in elicottero in Piemonte per proseguire le cure in un centro specializzato. La madre di Elsa ha confermato con sollievo che la ragazza è “ufficialmente fuori pericolo” e ha espresso soddisfazione per la continuità delle cure di alta qualità che potrà ricevere in Italia.
Trasferimento e condizioni di Elsa
L’arrivo di Elsa a Torino è stato accolto con grande attenzione dalle autorità sanitarie regionali. Il trasferimento è stato coordinato dall’assessorato alla Sanità e dal presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, con l’intervento della protezione civile che ha gestito il volo dall’ospedale di Zurigo al Cto torinese. Il direttore sanitario dell’Azienda ospedaliera Città della Salute e della Scienza di Torino, Lorenzo Angelone, ha dichiarato: “L’abbiamo trovata in ottime condizioni. Il volo, durato circa novanta minuti, è stato organizzato con tempestività e professionalità”.
Elsa, che ha riportato ustioni su circa il 60% del corpo, ha superato la fase acuta dell’emergenza, respirando spontaneamente già da lunedì scorso. Il direttore della struttura complessa del Centro grandi ustioni del Cto, Massimo Navissano, ha sottolineato che la ragazza è una paziente “molto delicata” e che la strada verso la completa guarigione sarà ancora lunga. Al suo arrivo, Elsa è stata accolta in terapia sub-intensiva, dove potrà proseguire il percorso terapeutico iniziato in Svizzera.
Il dramma di Crans-Montana e il sostegno alla famiglia
L’incendio del locale “Le Constellation” a Crans-Montana, località svizzera nel Canton Vallese, ha causato una tragedia di proporzioni enormi con 41 vittime e oltre 100 feriti, in gran parte minorenni. Elsa è una delle sopravvissute più gravi e il suo trasferimento a Torino rappresenta un importante passo verso la normalità e la ripresa. La madre della ragazza, commossa, ha detto di sentirsi finalmente “a casa” e ha ringraziato il personale sanitario italiano per la disponibilità e la cura.
Il dialogo tra i medici svizzeri e quelli torinesi è stato costante, con confronti tecnici approfonditi tra chirurghi generali, anestesisti e specialisti in terapia intensiva per garantire la migliore gestione possibile del caso. La mamma di Elsa ha potuto alloggiare con la figlia in ospedale, mantenendo un supporto emotivo fondamentale durante questo difficile percorso di recupero.
Crans-Montana, rinomata località turistica e sciistica, è ancora scossa dall’evento, ma continua a offrire accoglienza e sostegno alle famiglie coinvolte. Nel 2027 è prevista l’organizzazione dei Campionati mondiali di sci alpino FIS, un segnale di continuità e rinascita per la comunità locale.






