Milano, 22 gennaio 2026 – Emergono dettagli dai primi esiti delle autopsie sulle vittime italiane della tragedia di Capodanno a Crans-Montana. Due studenti milanesi, Chiara Costanzo e Achille Barosi, sono morti per asfissia nel rogo che ha causato 40 vittime e oltre 110 feriti nel locale “Le Constellation”. La procura di Milano, su delega di quella di Roma, ha disposto esami approfonditi per chiarire le cause del decesso e le sostanze inalate.
L’autopsia sulle vittime di Crans-Montana
Gli accertamenti autoptici prevedono, oltre alla TAC già effettuata, esami tossicologici e istologici, attualmente in corso, per individuare la natura delle sostanze inalate dalle vittime. Saranno esaminati anche gli indumenti dei due studenti per raccogliere ulteriori elementi utili all’inchiesta. La procura di Roma ha inoltre disposto l’autopsia sul corpo di Riccardo Minghetti, il 16enne romano deceduto nella stessa tragedia, presso il Policlinico Agostino Gemelli. Dai primi risultati sono emerse lesioni da ustioni, ma saranno necessari ulteriori approfondimenti per stabilire con certezza le cause del decesso, inclusa l’asfissia.
L’inchiesta, aperta per omicidio colposo plurimo e incendio a carico di ignoti, vede al centro anche la posizione di Jacques Moretti, titolare del locale, il cui arresto cautelare è stato convalidato dal Tribunale di Sion per rischio di fuga. Le autorità italiane stanno lavorando per inviare una rogatoria alle autorità svizzere al fine di acquisire gli atti investigativi e definire le responsabilità tra i gestori del club e altri eventuali indagati.
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