Milano, 21 gennaio 2026 – È iniziata questa mattina all’Istituto di Medicina Legale di Milano l’autopsia sui corpi dei sedicenni Chiara Costanzo e Achille Barosi, vittime della tragedia dell’incendio di Capodanno al locale Le Constellation di Crans-Montana, in Svizzera. L’esame, articolato in più fasi, proseguirà presumibilmente anche nella giornata di domani.
Le fasi dell’autopsia e le indagini in corso
Il primo passo dell’esame riguarda il riconoscimento delle salme, seguito dall’autopsia esterna e da una Tac che servirà a chiarire le cause precise del decesso, come asfissia, schiacciamento o altro. Infine si procederà all’autopsia vera e propria. A partecipare all’esame sono presenti i consulenti nominati dalla Procura e dalle famiglie delle vittime; l’avvocato Alfredo Zampogna rappresenta i genitori di Chiara, mentre la madre di Achille è assistita dall’avvocato Antonio Bana. I consulenti delle famiglie delle due vittime della tragedia di Crans-Montana comprendono anche Roberto Paoletti per i genitori di Achille e Lorenzo Polo e Luca Bernardo per quelli di Chiara.
Parallelamente agli accertamenti medico-legali su Chiara e Achille, proseguono le indagini giudiziarie in Svizzera e in Italia. Il Tribunale di Sion ha convalidato l’arresto cautelare di Jacques Moretti, titolare del locale teatro della tragedia, in carcere dal 9 gennaio con l’accusa di omicidio colposo plurimo, lesioni colpose e incendio. I pm di Roma hanno avviato un fascicolo contro ignoti, ipotizzando reati analoghi, e stanno predisponendo una rogatoria alle autorità svizzere per acquisire atti e liste degli indagati. Le procure italiane di Milano, Bologna e Genova si sono attivate per eseguire le autopsie delle altre vittime italiane, tra cui quella di Riccardo Minghetti, il cui esame è stato svolto nei giorni scorsi al Policlinico Gemelli.
La drammatica situazione a Crans-Montana
Il rogo al locale Le Constellation ha provocato la morte di 40 persone e oltre 110 feriti. Diverse testimonianze raccolte dagli inquirenti denunciano la mancanza di uscite di sicurezza segnalate e di dispositivi antincendio visibili nel locale, fattori che hanno contribuito alla tragedia. Le scale che collegavano il seminterrato all’esterno, una delle poche vie di fuga, si sono trasformate in una trappola mortale: 34 vittime sono state trovate accatastate ai piedi di queste scale, la cui larghezza era stata ridotta durante lavori di ristrutturazione nel 2015.
Dal 1° gennaio 2026 è entrata in vigore una nuova legge cantonale vallesana che modifica la responsabilità civile e penale dei gestori di locali pubblici, scaricando i comuni da alcune responsabilità e inasprendo le sanzioni a carico dei proprietari in caso di violazioni gravi. Questa norma si applica in un contesto di accesi dibattiti legali e di controlli più rigorosi per garantire la sicurezza nei locali.
Per approfondire: Incendio a Crans-Montana, Emanuele Galeppini morto per asfissia






